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tommaso cinti

30

Aug
2012

One Comment

In cool
events
projects
the fab

By Stefano Schiavo

Lo spazio di Verona ha un nome (The Fab), molti eventi e un video esplicativo o suppergiù…

On 30, Aug 2012 | One Comment | In cool, events, projects, the fab | By Stefano Schiavo

Un affollatissimo e caldo evento con Roberto e Quaeryon aveva inaugurato a luglio lo spazio in Vicoletto Valle. Prima c’erano stati un po’ di amici a discutere di nuovi approcci al retail nel mondo del design.

Adesso si sono assestati gli uffici e Matteo, Tommaso, Alessio, Marco e altri cominciano a lavorare con noi tra pareti vintage e torchi da stampa, con laptop e tablet che si muovono in mezzo a caratteri mobili e tabelloni ricoperti di post-it.

Da tutta questo sta nascendo il progetto The Fab. Gli obiettivi sono chiari, le persone coinvolte entusiaste e abbiamo anche un video che comincia a spiegare di cosa si tratterà :)

Come avrete capito, lasciamo ancora un po’ di curiosità. Intanto il programma dei prossimi giorni è ricco. Da organizzazione di eventi di Futuro Artigiano a giornate di formazione “slideless” sul Lean Startup, da workshop su cosmesi galenica a tanto altro che vedrete nel racconto quotidiano che faremo insieme.

Il ritorno dalle ferie non poteva essere più denso di idee, iniziative e voglia di fare. A presto per gli aggiornamenti.

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30

Jul
2012

4 Comments

In cool
projects
school

By Stefano Schiavo

Lino’s Type comincia a farsi strada. E si parte con ‘Lean of Type’.

On 30, Jul 2012 | 4 Comments | In cool, projects, school | By Stefano Schiavo

Lino’s Type è il primo esperimento che il nuovo spazio di Vicoletto Valle a Verona ospita. Vi abbiamo già raccontato che stanno arrivando le Heidelberg, quella sorta di Harley-Davidson senza ruote che faranno bella mostra di sé a due passi da Castelvecchio.

Esperimento è il termine appropriato per descrivere un’idea che seguirà la ricetta della Lean Startup di Eric Ries. Con l’aiuto del nostro amico Andrea manterremo snello lo sviluppo di un’iniziativa che sarà un successo solo in ragione di quanto saprà mantenere uno spirito leggero e intelligente.

Partiamo pertanto con Lean of Types: formeremo su questi concetti tutti i partecipanti attraverso una sessione operativa sul campo nella tipografia stessa. Il prototipo di un modo nuovo per comunicare la teoria organizzativa… insomma tutta la Lean in una giornata di fine estate! Ma di questo parleremo subito al rientro dalle ferie.

Ci stanno aiutando in questa avventura Matteo e Tommaso, Alessio e Marco, ma specialmente Laura che, tra un carattere mobile e un link a NORAHrrr, sta scoprendo i segreti delle macchine cha abbiamo acquistato da Lino, il fantastico artigiano delle Tipografia Borgo Roma cui non par vero di poter insegnare la sua arte a nuove generazioni entusiaste anziché buttare al vento l’esperienza di una vita.

E l’intento di Lino’s Type è proprio quello di dare una nuova prospettiva a questa passione e a questa conoscenza, proiettandole anche nel web attraverso il design, attraverso eventi e progetti che mettono insieme la produzione di workshop e idee creative adatte alle prospettive internazionali che le competenze dei nostri distretti meritano.

Un progetto che pensiamo possa essere apprezzato da tutti coloro che raccontano il nuovo vento ‘hands-on‘ che soffia nel mondo. Un’aria che è anche fatta di stampanti 3D e di etsy.com, ma soprattutto di un nuovo sguardo sulla manifattura, di un nuovo incontro tra generazioni che l’economia a volte tende a dividere, ma che la passione per il lavoro può ancora una volta riunire.

Fra poco il sito. Per ora ve ne parliamo qua su Sharazad. A presto.

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15

May
2012

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In cool
events

By Stefano Schiavo

Gran finale all’Oniricalab, definitivamente il miglior makers festival italiano

On 15, May 2012 | One Comment | In cool, events | By Stefano Schiavo

E’ stata entusiasmante l’ultima serata, il “Gran Finale”, di OniricaLab. Agli ex magazzini generali di Verona, ancora una volta si sono trovati gli appassionati del fare che, bando a qualsiasi astrazione concettuale, si sono messi al lavoro.

Ormai è chiaro che l’unica via d’uscita dalla crisi è accantonare speranze di redenzione finanziaria e metterci intelligenza, visione internazionale, connessioni digitali, soprattutto recuperando e rivalutando il patrimonio di capacità manifatturiere che ci circonda.

Innanzitutto c’è stata la tre giorni di Dario Pegoretti. Guardate qua per avvicinarvi un po’ all’atmosfera di Tornemo indrio.

Ci sono piaciuti poi i nostri amici dei Knit Café che hanno approfittato dell’ultima serata per lanciare il progetto del Crowdknitting, una specie di Kickstarters della lana: mandate un pezzettino fatto a maglia… costituirà un tassello del mosaico che coprirà una qualche parte di una città o un oggetto come la bici di Tommaso che si è ritrovata ben vestita e agghindata a fine nottata.

Allo stesso modo sono state splendide le ragazze di Culinaria Gnam che hanno realizzato maschere per il viso con ingredienti mangiabili in un cortocircuito produttivo che escludevo lo scarto e lo spreco.

E poi c’erano altri lab decisamente interessanti che sono presentati nel sito di OniricaLab.

La sensazione è che la strada sia stata trovata: un’identità chiara e una visione forte per un festival che non si confonde più con le tante iniziative che ci circondano e che nascono quasi quotidianamente, ma che riesce a porsi in una linea di innovazione che può far scuola. Il problema (?) adesso è che le aspettative per la prossima edizione sono a questo punto molto molto alte! :)

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