Image Image Image Image Image

Ciao

Scroll to Top

To Top

social enterprise Archives - Sharazad

28

Feb
2014

In events
Non categorizzato

By stefanoschiavo

Social Media Week! Il video!

On 28, Feb 2014 | In events, Non categorizzato | By stefanoschiavo

Il video dell’intervento di Stefano alla Social Media Week di Milano.

Tags | , , , , ,

21

Feb
2014

In events
News
Non categorizzato
report

By stefanoschiavo

La Social Media Week alle prese con il processo di sviluppo organizzativo: Sharazad insieme ad Adecco parla ai manager HR

On 21, Feb 2014 | In events, News, Non categorizzato, report | By stefanoschiavo

E’ ben organizzata e ricca di eventi la Social Media Week meneghina. Tra un intervento di Marco Massarotto, un approfondimento su Instagram e sulle Social Street, un’incursione di Domitilla e qualche esperimento con i wearables, è capitato che anche Sharazad fosse presente.

Grazie ad Adecco che ha creato un evento davvero intenso e partecipato in cui brand come Amadori e Reale Mutua hanno potuto raccontare le loro esperienze di social enterprise ad una platea di HR manager che non ha mancato di porre una fitta serie di domande.

roberto bonzio

Sul palco Jennifer ha raccontato la sua esperienza e Roberto ha fatto un intervento appassionato. Poi è toccato a Stefano proporre un approccio allo sviluppo della Social Enterprise in azienda attraverso la commistione di principi Lean e di Design Thinking e una grande attenzione alle dinamiche culturali e relazionali tra i dipendenti. Due equivoci da sfatare e alcune proposte per un’introduzione di queste tematiche attraverso una didattica evoluta e un percorso partecipato.

E’ andata molto bene e i complimenti vanno a tutta Adecco, in particolare a Nina e a Silvia, capace di condurre la sessione con ritmo e competenza.

Le domande hanno toccato anche gli aspetti del rapporto tra vita privata e vita professionale ai tempi del web… Questioni importanti che hanno sfiorato problematiche filosofiche… Fuori intanto due vigili, che non avrebbero sfigurato sul palco, si lamentavano della censura sui loro profili facebook da parte dei loro superiori. A dire che i temi trattati non erano per una volta lontani da quelli toccati quotidianamente da tutti noi…

Anche Wired ha voluto raccontare la giornata, facendolo in modo preciso qua!

vigili

 

Qua sotto riportiamo il testo introduttivo della sessione didattica che Sharazad ha sviluppato sulla Social Enterprise.

La Social Enterprise emerge in un contesto nuovo. Si confronta con un mercato caratterizzato da consumatori e imprese che adottano “comportamenti” diversi dal passato. L’inizio del percorso di costruzione della Social Enterprise passa attraverso una consapevolezza di queste evoluzioni. Il focus diventa il consumatore, sempre più mutevole ed in cerca di nuove esperienze nell’acquisto quotidiano. Le aziende e i partner si adattano alle nuove condizioni. Nuovi business nascono ogni giorno per cogliere queste nicchie di valore. Le organizzazioni aziendali devono rispondere alle evoluzioni dei mercati ripensando il proprio modello di business, ma anche le proprie dinamiche interne.

La Social Enterprise risponde alla richiesta di flessibilità e reattività che può essere affrontata attraverso modelli organizzativi adatti al nuovo contesto: design thinking, lean production e social organization si integrano in un approccio che l’azienda poi sviluppa secondo il proprio stile organizzativo. L’Enterprise 2.0 comprende gli strumenti di partecipazione interna più innovativi per creare l’engagement dei collaboratori, in connessione con le aree del Controllo di Gestione e della Qualità.

Questi approcci permettono un cambiamento nelle aziende fatto di emersione dei talenti, miglioramento del processo di decision making, riduzione del tempo speso in riunioni a non valore aggiunto, attivazione della serendipity, sedimentazione del know-how aziendale. La Social Enterprise vive del contributo delle persone. Della loro collaborazione, di un loro atteggiamento proattivo e aperto. Le reti di relazioni in azienda costituiscono l’essenza dell’organizzazione e ne condizionano fortemente l’andamento, sia all’interno che all’esterno. Coinvolgere i collaboratori valorizzando il fattore umano permette di attivare nuove energie che facilitano le relazioni e le rendono più armoniche. Servono visioni e strumenti per creare il contesto necessario alla costruzione di un ambiente collaborativo. Le parole chiave sono motivazione, feedback, consapevolezza e ascolto.

Creare l’ambiente sociale adatto è solo il primo passo, ma il punto di partenza nella proposta di valore di un’azienda è il prodotto e il servizio offerto al mercato. Per questo motivo la Social Enterprise sa ripensare questa fase fondamentale attraverso un approccio collaborativo adeguato. Lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi è un fenomeno sociale, che si estende all’intero ecosistema nel quale le aziende operano. Un migliore coinvolgimento dei diversi attori interni ed esterni all’azienda permette quindi di aumentare il profitto aziendale, riducendo nello stesso tempo i rischi connessi alle attività di innovazione. Il punto di partenza per sviluppare un nuovo prodotto o servizio vincente è la comprensione dei bisogni e dei desideri dei clienti. Bisogna attivare metodi di coinvolgimento degli utilizzatori nell’analisi dei bisogni e nella definizione dei requisiti dei nuovi prodotti. Per avere successo nello sviluppo dei nuovi prodotti è necessario un forte coinvolgimento interdisciplinare ed un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i partecipanti. Esistono strumenti collaborativi per il governo dei progetti di sviluppo dei nuovi prodotti. Sono i concetti e le opportunità di applicazione della “open innovation”.

Una volta affrontate le tematiche legate allo sviluppo della value proposition, all’organizzazione delle risorse interne, all’attivazione di engagement e collaborazione tra le risorse coinvolte, la social enterprise può affrontare il mercato con consapevolezza. La comunicazione nel web mette infatti allo scoperto criticità ed elementi deboli dei sistemi aziendali. Trasparenza ed autenticità sono la base per instaurare una conversazione aperta con il mercato. Quali cambiamenti hanno portato le aziende ed i consumatori a dialogare in modo aperto e sincero? Quali sono gli strumenti più efficaci per raggiungere il proprio segmento target attraverso i social networks? Perché il web marketing si sta sviluppando sempre più nell’ambito social? I contenuti tornano ad essere i protagonisti nella comunicazione dell’azienda e i consumatori diventano i portavoce del prodotto, creando un nuovo modo per veicolare i messaggi “pubblicitari”. La Social Enterprise cambia il modo di pensare al proprio ruolo nel mercato, alla propria mission, attraverso una visione innovativa dello sviluppo del business.

Tags | , , , , ,

23

Lug
2012

In projects
report
school

By stefanoschiavo

Mai più slide! Il corso Sharazad su Lean e Social Enterprise e la formazione come non la si può più non fare…

On 23, Lug 2012 | In projects, report, school | By stefanoschiavo

Cosa vuol dire fare formazione? Non di certo proiettare slide. Da abolire, come le mail. Non leggere in classe il compitino preparato a casa, non far sedere gli allievi in file ordinate, non parlare senza chiedere, non fare la lezione…

E’ finito il corso sulla Social Enterprise in Metodo. Tra lo stupore di qualcuno, di web si è parlato poco. Gli strumenti vengono con il tempo. Si è fatta cultura piuttosto. Cultura organizzativa lean, cultura di coaching, cultura di comunicazione. Si è dato il senso di cambiamenti possibili.

mattia, ospite speciale per la quinta giornata –

Belle le parole con cui Alessandra ci ha parlato della scoperta entusiasta di nuove possibilità, della voglia di provare a esplorare. Emozionanti quelle di Daniele che ci ha detto di aver provato la scorsa settimana dal suo cliente più ostico ad applicare le cose che ci siamo detti in classe sul PDCA!

Formare vuol dire spingere a cambiare, altrimenti la scuola non serve a niente. Se non usciamo con nozioni che cambiano il nostro atteggiamento rispetto alla quotidianità, la nostra prospettiva rispetto allo spettro delle azioni possibili, abbiamo perso ore preziose.

Ma per fare questo passaggio non possiamo raccontare la favola consueta di chi ce l’ha fatta. Dobbiamo mettere al lavoro chi partecipa. Con il gioco, con le simulazioni, con il lavoro vero sulla propria realtà. La teoria è solo un (indispensabile) lievito che si utilizza sobriamente durante le sessioni di pratica.

– gli uffici di contempo.tv

Stiamo pensando sempre più a una forma nuova di docenza, fatta in ambienti produttivi reali, insieme a chi lavora nei processi, in fabbrica, in ufficio, in una cantina o in un negozio. Una formazione che intervenga nel lavoro delle persone e che allo stesso tempo insegni ad alzare la testa e a guardarsi dal di fuori. Ne parliamo a settembre, ma le premesse ci sono e sono buone.

Tags | , , , , , , , , , , ,

02

Lug
2012

In events
Non categorizzato
school

By stefanoschiavo

Nel corso sulla Social Enterprise è il turno di Silvia, tra emozioni intense e opportuni feedback…

On 02, Lug 2012 | In events, Non categorizzato, school | By stefanoschiavo

Seconda giornata di corso su come trasformare un’azienda in Social Enterprise. E’ scesa in campo una delle nostre coach preferite: Silvia! E il risultato, ça va sans dire, è stato all’altezza delle alte aspettative.

Di fronte a quasi venti risorse di Metodo, la software house di Bassano che ci ospita in questa iniziativa, Silvia ha accompagnato i presenti in un’esplorazione dei meccanismi consci, ma ancor più inconsci, del nostro cervello.

Neuroni specchio che ci fanno percepire un dolore immaginario se vediamo qualcuno che si fa male, la necessità di chiedere e ascoltare i feedback, il valore del mettersi al servizio degli altri comprendendo le ragioni profonde che stanno dietro ai comportamenti di ognuno… la giornata alla fine ci ha dato un percorso di autoconsapevolezza davvero bello e sfidante.

Abbiamo anche chiesto agli allievi di dividersi in gruppi e di ideare un piano di applicazione di questi concetti nel loro fare quotidiano in azienda. I tre gruppi sono riusciti a sviluppare idee degne dei migliori ambienti creativi e la sensazione comune è stata quella di un gruppo che completava una lezione, ma iniziava un’esperienza da protrarre tutti i giorni, all’insegna della collaborazione e del confronto visti nella prima lezione e dell’approccio mentale visto in questa seconda.

Adesso ci addentriamo nella cultura aziendale che raccoglie al meglio quanto finora detto. Sarà Andrea a condurci attraverso princìpi e strumenti del Lean Thinking. Ma vi racconteremo la prossima volta.

Da ringraziare poi quei partecipanti che hanno manifestato su blog e social network l’apprezzamento per quanto finora svolto!

Tags | , , ,

18

Giu
2012

In Non categorizzato
projects
school

By stefanoschiavo

Trasformare un’azienda in una Social Enterprise: il corso!

On 18, Giu 2012 | In Non categorizzato, projects, school | By stefanoschiavo

Dopo tanti confronti nelle business school e nelle università, tra gli artigiani e i manager, nelle aziende e tra gli artisti, Sharazad ha deciso di creare un bel corso di formazione.
Già. E su cosa vi chiederete… Beh i temi che potevamo toccare erano tanti: dal Social Business al Lean Management, dall’Enterprise 2.0 al Lean Thinking. Ma poi abbiamo pensato che questi argomenti non sono così slegati e abbiamo creato un percorso sul come ti trasformo un’azienda in Social Enterprise.

Due versioni. Una da cinque lezioni che abbiamo lanciato per i nostri amici di Metodo, un’altra da otto che presto presenteremo. E però ogni lezione, pur legata alle altre, vive di vita propria.

La prima si occupa dei nuovi scenari sociali, di business e organizzativi che ci consentono di parlare di Social Enterprise. I contenuti volano alto, ma alla fine vogliono passare il concetto che per intraprendere questa strada ci vuole un salto culturale rispetto ai tradizionali rapporti di mercato. Venerdì è stato Nicola a raccontare questo alternando esempi di dinamiche di business con mie sessioni di lavoro di gruppo. Penso che i partecipanti abbiano ben potuto percepire cosa intendiamo per cambiamento di atteggiamento culturale.

Il secondo incontro si occuperà di aiutare questa trasformazione sviluppando un ambiente collaborativo orientato al cambiamento. Se ne occuperò Silvia che vedremo in azione fra due settimane.

Il terzo incontro e metà del successivo introducono gli approcci all’innovazione tipici del Lean Thinking. Insieme ad Andrea coniugheremo Lean e Social in un connubio virtuoso che mette insieme il Miglioramento continuo di Toyota e la Beta continua di Google. I paralleli tra le due filosofie sono straordinari. Manuel ci ha finora aiutato a esplorarli.

Gli ultimi interventi, di Luca e ancora di Nicola, esplorano finalmente l’ambito del Marketing, ma solo adesso che i partecipanti avranno affrontato un percorso interno di consapevolezza organizzativa, di approccio nuovo al mercato, di orientamento al cliente, tutto quanto di straordinario ci offrono le nuove tecnologie superano un ambito effimero e cominciano a fondare un nuovo legame con il cliente realizzando il Social CRM.

Nella versione a otto giornate si aggiunge un po’ di Open Innovation, di Controllo di Gestione 2.0 e di altri ingredienti che completano il quadro. Ma lo vedrete presto nella pagina in cui presenteremo nel dettaglio i contenuti.

Tags | , , , , , ,

20

Mar
2012

In events
Non categorizzato

By stefanoschiavo

Social Enterprise tra la Nuvola del Corriere e i Giovani di Confindustria

On 20, Mar 2012 | In events, Non categorizzato | By stefanoschiavo

Bella la sequenza che ci ha visti impegnati sul fronte Social Enterprise tra venerdì e sabato. Prima l’evento in Confindustria Vicenza ben organizzato da Anna, Matteo ed Alvise. Il giorno dopo la pubblicazione sulla Nuvola del corriere.it di un articolo su Sharazad da parte di Debora Malaponti.

Sharazad si occupa di strategia social e punto centrale della sua iniziativa è una visione completa degli ambiti marketing, commerciali e di comunicazione. Ma sempre più l’aspetto mercato non può prescindere da un’adeguata organizzazione delle aree operations, ricerca e sviluppo, gestione delle risorse umane, controllo di gestione, qualità e così via.

La trasparenza e la collaborazione sono fattori fondanti di un’azienda che voglia comunicare con nuovi media o che voglia creare processi di crescita partecipativi. Siamo allora molto contenti di vedere un forte riscontro da parte di istituzioni e media.

Sul Corriere siamo in buona compagnia con Stefano ed Emanuele. In Confindustria abbiamo incontrato Andrea, Gino, Claudia e Susan. Ma abbiamo ritrovato anche Mirco e Stefano. Barbara, attraverso Linfografico, ha anche portato un’infografica molto apprezzata dal presidente Matteo Cielo.

Tags | , , , , , , , , ,

29

Feb
2012

In events
Non categorizzato
sharazadontour

By stefanoschiavo

Sharazad a Bologna con Dario a parlare di Enterprise Social Media

On 29, Feb 2012 | In events, Non categorizzato, sharazadontour | By stefanoschiavo

Si potrebbe pensare che l’Associazione che raccoglie gli Specialisti in Sistemi Informativi possa non rappresentare il massimo esempio di creatività e visione innovativa. Chissà mai perché ci si immagina il tecnico occhialuto e cinico rinchiuso in una “sala CED” a collegare server indomiti ad inquietanti switch che neanche Saramago e Jorge Luis Borges si sarebbero mai immaginati.

E invece no. Quello che Sharazad, questa volta nelle vesti di Stefano, ha trovato, andando a presentare il mondo della Social Enterprise  ai manager dell’ASSI, insieme al valentissimo Dario De Judicibus, è stata una sala attenta e curiosa, capace di cogliere le sfumature culturali di un tema, gli enterprise social media, che rischierebbe di rimanere ancorato ad aspetti tecnici.

– Dario de Judicibus durante un suo intervento –

Onore al merito al nostro amico Gabriele che, insieme a Loris, ha organizzato un appuntamento davvero ben riuscito. Sarà un po’ lo spirito di Bologna (e delle ottime lasagne mangiate a pranzo), sarà un po’ che l’innovazione negli ultimi anni è passata molto attraverso l’Information and Communication Technology (ce lo insegna anche Anna che sta sviluppando su questo tema un bell’evento per i Giovani Industriali di Vicenza), ma ciò che è emerso nel pomeriggio alla Fondazione Aldini Valeriani è stato un contenuto di grande valore che interpreta al meglio le dinamiche delle aziende di fronte all’evoluzione tecnologica in corso.

Non solo wiki, tag, forum, surveys, ma una nuova cultura orientata alla partecipazione ed alla collaborazione tra l’azienda (con tutti i suoi collaboratori) e l’esterno (fornitori, designer, clienti, consumatori) finalizzata all’innovazione di prodotto, di servizio ed alla fine dello stesso modello di business.

Tags | , , , , , , , ,

06

Dic
2011

In events
sharazadontour

By stefanoschiavo

A Ca’ Foscari tra genii, lampade e quaranta ladroni…

On 06, Dic 2011 | In events, sharazadontour | By stefanoschiavo

Ca’ Foscari è un’università incredibilmente vitale. Ci è piaciuto partecipare l’anno scorso alla Digital Week voluta e organizzata dall’Ateneo veneziano e in particolare dall’ottimo Leonardo Buzzavo. Ci è piaciuto andare in aula con Manuel Bordignon e Sergio Faccipieri per parlare di innovazione e strategia. Ci è piaciuto infine ricevere un invito al corso di Monica Calcagno, docente di Marketing con un forte orientamento alle produzioni culturali. Le cose insomma di cui ci parla spesso Cristiano Seganfreddo.

Nell’uggiosa mattinata di ieri siamo partiti alla volta di Venezia per raggiungere la sede di San Giobbe. E’ sempre un piacere arrivarci anche per gli squarci prospettici che regala l’architettura.

La lezione, se così si può definire, è stata anomala… un percorso a braccio tra la storia di Sharazad e le evoluzioni di Marketing e Organizzazioni. Molto interessati e coinvolti gli studenti, che già alla fine delle due ore si stavano connettendo con noi nei vari social network. E’ stato un incontro sperimentale in cui abbiamo cominciato a raccontare in modo diverso la Social Enterprise (ne parleremo presto…).

E poi le candidature per tesi e stage sono sempre un bel feedback dell’apprezzamento degli studenti. In qualche modo cercheremo, come si dice, di “dar seguito alle richieste”. Ma intanto già i nuovi follower su Twitter ci stanno stimolando con i loro interessanti contenuti. C’è come sempre molto da imparare in una collaborazione con un ragazzo nuovo al mondo del lavoro. Basta voler ascoltare con un pizzico di umiltà.

Tags | , , , , ,