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Maker Faire Rome Archives - Sharazad

10

Oct
2016

In News
projects

By stefanoschiavo

I quattro progetti con Sharazad per la Maker Faire Europe 2016

On 10, Oct 2016 | In News, projects | By stefanoschiavo

Manca poco alla nuova Maker Faire di Roma e come ormai ci capita da anni, siamo presenti all’evento principe per artigiani digitali e maker in più forme. Quest’anno sono addirittura quattro e ne siamo davvero contenti. Tutte più o meno nascono dal mondo di Lino’s & Co, il nostro studio/negozio/coworking artigiano al confine tra tradizione tipografica e nuove tecnologie.

Il primo modo in cui saremo a Roma è proprio Lino’s & Co che viene presentato come caso zero all’interno di Botteghe Digitali, l’iniziativa di Banca Ifis lanciata con Marketing Arena e Stefano Micelli e che mostra un modo nuovo per intendere la manifattura. Qua qualche assaggio delle nostre doti di attori 🙂

La nostra seconda presenza quindi è proprio all’interno di Botteghe Digitali. Il format presenta diversi casi di intervento nel modello di business di un’iniziativa manifatturiera ripensata attraverso digitale e innovazione. In quasi tutti abbiamo lavorato come coach o expert. Dalla tradizione del mosaico antico di Studio Cassio alle borse in feltro di Lefrac con il suo stay woolish che tanto ci piace! In entrambi questi casi la coach è Barbara Bonaventura con cui è stato davvero un piacere lavorare. In un altro caso, Occhialeria artigiana, Laura Bortoloni ha accompagnato in un percorso rinnovato l’azienda lucana.

La terza nostra presenza quindi si ricollega all’altro caso presentato, quello di Sartoria Concolato dove il coach è proprio il nostro Nicola Zago che ha accompagnato Marco, Silvano e Lino Concolato nel ripensamento del proprio approccio al mestiere di sarto.

Infine un’altra presenza che ci vede in qualche modo coinvolti è quella di Craftabile, l’iniziativa friulana di design e digital manufacturing tutta dedicata alla formazione montessoriana. Prodotti sempre più interessanti escono dalle idee e dalle mani di Simona, Irene e Andrea che ci aspettano in uno stand della Fiera che non mancheremo di visitare! E tra l’altro Craftabile è proprio il fondatore della Bottega Lino’s & Co di Udine e così il cerchio si chiude 🙂

craftabile

 

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16

Oct
2015

In events
Futuro
News

By stefanoschiavo

La Maker Faire e l’incontro di due idee sbagliate

On 16, Oct 2015 | In events, Futuro, News | By stefanoschiavo

Ci sono due punti di vista che si incontrano alla Maker Faire Rome. E sono entrambi sbagliati.

Uno appartiene ai giovani e promettenti Makers, l’altro alle imprese che li stanno scoprendo, un po’ divertite, spesso sobriamente scettiche. Tutte e due le visioni si riferiscono allo stesso oggetto (dei desideri): la tecnologia.

Si riscontra spesso nel mondo di chi sta esplorando le potenzialità innovative del digital manufacturing, delle iconiche stampanti 3D, un’idea di tecnologia come fine e non come mezzo. L’innovazione per l’innovazione sembra attivare un ecosistema autoreferenziale in cui la presenza della stampante risulta più importante dell’oggetto stampato. Un vecchio imprenditore potrebbe chiedere dove sia il vantaggio economico di questa soluzione, qualcun altro potrebbe addirittura chiedere chi sia il cliente, che problema urgente gli risolviamo, per cosa sarà disposto a pagare. E se la risposta è nell’utilizzo di una stampante 3D, nella sua stessa presenza come simbolo di innovazione e imbellettamento di chi la ospita, la risposta è sbagliata. Se non si fa emergere un mercato dietro l’output della stampa, un mercato fondato su un miglioramento dell’efficienza produttiva o su un prodotto che si differenzia in meglio, l’effetto wow del “giovane maker” svanirà come quello degli osannati startupper digitali, già entrati in un tritacarne mediatico il cui valore sta nel media e non nel messaggio. La stagione del digitale sembra al tramonto, quella dei Maker non dovrebbe ripercorrere gli stessi errori.

Ma c’è l’altro errore, speculare e ancor più pericoloso. Quello delle aziende consolidate. Che potrebbero pensare che la tecnologia sia un mezzo. Solo un mezzo. Un asset produttivo, una feature di prodotto. Come il cervello dei dipendenti.
L’errore è insidioso perché si radica in una cultura imprenditoriale fondata sull’impiego dei fattori produttivi in un piano industriale sequenziale e lineare. Ma questa percezione non considera ciò che negli ultimi anni è stata la tecnologia, essenzialmente quella legata alla comunicazione digitale.

Le piattaforme collaborative, i blog e i social network, il mobile e le app non sono stati solo prodotti o mezzi di produzione. Sono stati piuttosto la base di un cambiamento culturale che ha fatto della disintermediazione il fattore di ripensamento di interi settori economici, dai media ai trasporti, dal turismo alla politica. Un fattore abilitante di un nuovo modo di fare innovazione, in cui lo scambio e la condivisione hanno affiancato la conoscenza verticale e la difesa del know-how. Non per niente gli spazi di coworking (fantastici quelli di Talent Garden), i campus digitali (come i nostri amici di H-Farm), gli hackathon e gli startup weekend sono diventati icone di una nuova economia dove la relazione e il know-who hanno avuto un ruolo fondamentale.

L’errore di leggere con sufficienza e superficialità la rivoluzione dei Makers come una semplice innovazione di processo rischia di produrre un’incomprensione profonda di un fenomeno che potrà cambiare gli assetti economici nel manifatturiero. Le fabbriche e i processi di ricerca e sviluppo saranno profondamente modificati dallo spirito Makers, ma prima bisognerà che la prospettiva da cui l’azienda guarda il fenomeno muti. Thomas Kuhn raccontava come avvenivano le rivoluzioni scientifiche e spiegava come l’innovazione fosse sotto gli occhi di tutti ben prima che la comunità la accettasse. Eratostene d’altronde misurò il raggio della Terra molti secoli prima che non la si considerasse più piatta.

Le nuove tecnologie devono entrare nel design e nell’industrializzazione dei prodotti, devono modificare l’After Sales e il rapporto con il cliente (privato o industriale che sia), devono ripensare la relazione e il modello di business e non solo il processo di produzione. E serve che il cambiamento sia progressivamente adottato e non relegato a spazi d’eccezione come i volenterosi Fab Lab.

Pensiamo che due prospettive potenzialmente sbagliate si stiano ora confrontando e compito nostro sia farle avvicinare mettendo del sano business nel mondo Makers (come facciamo con Lino’s Type) e mettendo occhiali nuovi ad aziende, banche, istituzioni che devono leggere diversamente ciò che sta avvenendo. Per ora pochi virtuosi si stanno muovendo (Banca Ifis tra i primi), ma presto dovranno entrare nel merito e non solo esplorare la superficie mediatica anche molti altri. È l’unico modo per attivare una nuova stagione per il manifatturiero e l’intera economia italiana.

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02

Oct
2014

In cool
events
Futuro

By stefanoschiavo

Lino’s Type e Roland alla Maker Faire di Roma

On 02, Oct 2014 | In cool, events, Futuro | By stefanoschiavo

Inizia la Maker Faire di Roma e tutto è pronto per gestire l’Infopoint dell’area Artigiani Innovativi. La Heidelberg è per strada e le macchine di Roland già pronte. Le Stampomatica concluderanno uno stand che crea un legame reale tra nuove tecnologie digitali e storici macchinari letterpress. Il connubio creerà qualcosa di unico che vi invitiamo a scoprire venendoci a trovare al Parco della Musica nei prossimi giorni!

Comunicato stampa LinosType Maker Faire

Comunicato stampa LinosType Maker Faire

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30

Sep
2014

In cool
events
Futuro
News

By stefanoschiavo

Alla Maker Faire di Roma con Lino’s Type, Roland e Tecnificio

On 30, Sep 2014 | In cool, events, Futuro, News | By stefanoschiavo

L’impresa non si presenta facile, ma quando Stefano chiama, noi ci siamo! 🙂

Quando ci è stato chiesto di gestire un infopoint nella sezione Artigiani Innovativi della straordinaria Maker Faire di Roma (tra il 3 e il 5 ottobre), abbiamo pensato che in effetti non poteva esserci situazione migliore per mostrare la connessione tra nuove tecnologie di manifattura digitale e tradizione artigiana.

mkaer_faire_posterLino’s Type, la nostra tipografia letterpress veronese, ha esplorato negli ultimi anni la capacità di vecchie tecniche e lavorazioni di interpretare linguaggi nuovi dal punto di vista grafico e di connettersi allo stesso tempo con lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali.

È stato facile allora pensare di portare a Roma la macchina simbolo del nostro laboratorio, un’Heidelberg non proprio leggerissima, e di coinvolgere partner come Roland e Tecnificio nella realizzazione di uno spazio editoriale al centro della Fiera.

Lì il nostro Lino, l’artigiano che ci ha iniziato all’arte nera e che ci ha guidato nel recupero della tradizione letterpress, insieme a Elisa, Nicola, Marco, Barbara, Silvio e tanti altri amici che passeranno per lo stand, produrranno materiale informativo sulla Fiera e permetteranno ai visitatori di personalizzare con l’uso di alcune Stampomatica, biglietti e poster prodotti con un mix di tecnologie di stampa digitale e di stampa tradizionale.

Un esperimento tutto da seguire che partirà dal trasporto della poderosa macchina dalle coste dell’Adige a quelle del Tevere, ma poi continuerà con invenzioni e idee lungo tutti i giorni della Fiera.

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