Image Image Image Image Image

Ciao

Scroll to Top

To Top

Giappone Archives - Sharazad

09

Gen
2015

In Futuro
News
report

By stefanoschiavo

Un Giappone alla ricerca della crescita tra robot, arte e artigianato

On 09, Gen 2015 | In Futuro, News, report | By stefanoschiavo

Approfittiamo sempre dei nostri viaggi di piacere per esplorare cosa accade nei Paesi visitati. Inevitabile osservare il Giappone con un occhio particolare. Primo perché nelle nostre radici sta una cultura manageriale nata nelle fabbriche nipponiche e poi perché il Sol Levante sta affrontando da qualche anno una fase economica che in molto assomiglia a quella attraversata ora dall’Europa.

Da una parte abbiamo quindi avuto la conferma di come un certo approccio culturale al business (visual, sperimentale, progressivo e condiviso) che abbiamo conosciuto attraverso l’applicazione del Lean Thinking e più recentemente con il movimento del Lean Startup permei la cultura personale dei cittadini giapponesi. Lo si vede nell’organizzazione dei servizi pubblici, dei trasporti, della segnaletica e del retail.

Proprio a partire da questo abbiamo cercato di osservare le modalità con cui questo approccio si è sviluppato nel mondo del commercio e dell’artigianato. Abbiamo visto come la commistione tra diversi ambiti commerciali ed estetici sia la costante di chi sperimenta nuove soluzioni nelle grandi città come nelle piccole isole del centro sud, nei borghi tradizionali come negli spazi di maggior afflusso turistico.

Il bar Downstairs integrato con il concessionario Mercedes a Roppongi spinge al massimo il cross selling e integra magistralmente identità complementari.

Un ceramista a Kyoto si mette in vetrina nel centro urbano facendo produrre vasi che Patrick Swayze se li sognava ai turisti che affollano i dintorni. Nel frattempo espone le sue realizzazioni artigianali attorno allo spazio del workshop.

Una tipografia letterpress piazza una vecchia Heidelberg in vetrina in centro città e veicola progetti editoriali, servizi tipografici, prodotti grafici e stationery.

Poi ancora innumerevoli commistioni di luoghi di coworking e di retail, di produzione e di ristorazione nella consapevolezza che in un momento di crisi della domanda, con consumatori che capiscono il valore dei prodotti e dei servizi e sono attenti alla qualità di quanto offerto, bisogna coinvolgere i clienti, farli partecipare all’atto creativo, mischiare arte, artigianato, manifattura e digitale.

Robot futuristici insieme a tradizioni millenarie, templi buddisti tra i grattacieli di Tokyo, il postmoderno che si apre a nuove intuizioni. Sicuramente non basta a compensare uno scenario macroeconomico molto difficile, ma è quello che dal basso possono fare le iniziative dei singoli soggetti economici che resistono e si reinventano alla ricerca di nuove strade.

ando1dogmobilerobotdeustokyomercedesartginzashopfishkanazawacalligrafiaandovasiteshimacoppia1gieshegiapponesicoppiacuoco

Tags | , , , ,

07

Gen
2014

In Futuro
News
report
the fab

By stefanoschiavo

Tre spazi di futuro artigiano in Giappone

On 07, Gen 2014 | In Futuro, News, report, the fab | By stefanoschiavo

Il Giappone, come l’Italia, possiede una cultura manifatturiera fondata su radici antiche, ma in grado di sviluppare una dimensione contemporanea integrando innovazione e tradizione. Ecco perché abbiamo approfittato delle quasi tre settimane nel Paese del Sol Levante per andare a cercare alcune delle esperienze più interessanti per Sharazad e The Fab.

kakimori5

Il Giappone può esser letto sotto diverse prospettive. Una culturale che chiaramente ci mostra notevoli differenze rispetto alla nostra sensibilità occidentale. Una ritualità esasperata insieme ad un’ansia di rinnovamento continuo che sfocia in un inseguimento senza fine di novità tecnologiche e architettoniche. Non ci soffermiamo ovviamente qui su questioni complesse che hanno prodotto nell’ultimo secolo luci e ombre della storia nipponica e che recentemente sembrano far rivivere qualche incubo che sembrava passato. Ma non possiamo dimenticare, nel leggere le peculiarità dei casi che citiamo, questa nota per noi sorprendente di continua palingenesi che trova radici nella storia più antica di un Paese che ha avuto una continuità politica e sociale di lunghissima durata e che ha trovato in fattori endogeni lo stimolo all’innovazione. Terremoti, tsunami, guerre e incendi hanno costellato una terra comunque orientata a cambiare sempre senza forse farlo realmente. Per chi è cresciuto tra i cartoni animati degli anni ottanta e la Lean Production dei novanta, tante conferme e qualche sorpresa.

tokyo11

Ci piace quindi citare in questo post alcune delle situazioni più illuminanti legate all’artigianato ed all’innovazione, alla cultura del fare, all’arte ed al design, con un occhio di riguardo allo spazio fisico di interazione tra pubblico ed espositore. Restiamo a Tokyo anche se la nostra visita si è spinta nelle regioni più a ovest.

Per gli amanti dell’arte e dell’architettura che si recano in Giappone è quasi impossibile resistere alla tentazione di una visita all’isola di Naoshima tra i Monet e Turrell esposti all’interno delle architetture di Tadao Ando. Inseguire poi a Tokyo le opere di Le Corbusier e Kenzo Tange diventa quasi una caccia al tesoro all’interno di tessuti urbani che oscillano tra Manhattan e Honk Hong. Le innumerevoli gallerie e collezioni artistiche, i musei e i teatri consentono di immergersi in un affascinante connubio di riscoperta dell’antico e di esplorazione del futuro. Mettendo da parte quindi i capolavori del MOT e del cinquantatreesimo piano del Mori Museum, il teatro e la storia di Edo, ci soffermiamo su tre spazi che, sommandosi alle esperienze statunitensi ed europee di cui abbiamo parlato negli ultimi mesi, ci faranno da guida nei nuovi progetti che si presentano eccitanti per il 2014.

1. Kakimori Stationery
Li avevamo visti in On the paper trail, il bel video che Monocle ha loro dedicato a settembre. Dentro c’era tutto quello che ci piace fare con Lino’s Type, Benfatto e i progetti che si ispirano alle idee di Futuro Artigiano. Visto che è sempre fare e mostrare che raccontare, siamo andati a vedere la cartoleria (ma il termine italiano non rende) a Tokyo. Ci hanno accolto spiegandoci subito un po’ di cose sul negozio. La possibilità di farsi un notebook scegliendo copertina, carta, rilegatura e così via ricordava molto analoghe proposte come 3×1 a Manhattan e i negozi Converse.
Dopo un bel po’ di indecisione, vista la bellezza di tutte le varianti di tessuto, pelle, stampa, carta e rilegature, abbiamo scelto e ottenuto in dieci minuti il notebook finito e confezionato. Bello è stato vederlo nascere davanti ai nostri occhi e a quelli di tutti i passanti nella strada di fronte alla vetrina dove il piccolo laboratorio si affaccia. Intanto l’esplorazione di penne, inchiostri, astucci, carte e quanto di meglio lo scrivere possa richiedere ci ha permesso di scoprire artigiani e produttori accuratamente scelti da Kakimori e che spesso partecipano ad eventi organizzati dallo stationery shop.

kakimori2 kakimori1 kakimori3 kakimori6 kakimori7 kakimori8 kakimori9 kakimori10 kakimori11

2. 2k540 Aki-Oka Artisan
Un progetto di ristrutturazione di uno spazio un po’ insolito, ma così frequente a Tokyo. E’ ben raccontato qua. Si tratta dell’area sotto i binari del treno metropolitano, il famoso JR che consente di arrivare quasi ovunque alla velocità di 400-600 km/h, ma in città va più lento… :). La soluzione architettonica è piaciuta e ha vinto premi e riconoscimenti. I contenuti ospitati dall’area sono costituiti da una serie di negozi di artigiani giapponesi. Made in China rigorosamente abolito. Un’atmosfera piacevole accoglie i visitatori che possono entrare in decine di negozi che presentano belle produzioni locali. Prodotti di 3D printing e di cartoleria raffinata. Workshop ed eventi. Ci ha affascinato il contrasto con i department store di Electric City che a pochi isolati splendeva tra neon e suoni e che tra pachinko e negozi di elettronica inseguiva una prospettiva ben diversa e forse, ma è solo una nostra idea, un po’ più triste.

2k5402 2k5401

3. Design Festa Gallery
Un terzo spazio tra i tanti visitati va ancora in una tendenza controcorrente, ma probabilmente più interessante rispetto al fulgente luccichio di luoghi patinati che pur costellano la proposta artistica e di design della capitale. Si tratta di una galleria artistica in uno dei quartieri più orientati al design di Tokyo. Lo spazio sembra accogliere fisicamente il modello Etsy e nella nostra visita si rivelava come un mercatino di artisti, artigiani e designer che portavano all’interno delle sale di Design Festa tutte le loro opere centrate sui… gattini. Come dicono alcuni, il novantacinque percento del web e di Facebook in uno spazio fisico insomma… 🙂
La ristrutturazione della galleria va in una direzione volutamente partecipativa. Le stesse modalità di candidatura degli artisti sono costruite in modo da rendere il più possibile aperto lo spazio. Murales, caffè, vendita sono tutti all’insegna di un’accoglienza molto diversa da quanto ci si aspetta di questo tipo di spazi.

festadesign1 festadesign2 festadesign3 festadesign4 festadesign5

festadesign2 festadesign1 festadesign3 festadesign4 festadesign5

Tre luoghi diversi, ma che raccolgono una stessa tendenza alla partecipazione orientata al fare manifatturiero. E’ ciò che perseguiamo con The Fab e con i nuovi progetti in via di definizione che avranno una dimensione internazionale, ma che non tradiranno i princìpi che vediamo confermati quando giriamo in altri Paesi.

tokyo15 tokyo4 tokyo5 tokyo6 tokyo7 tokyo8 tokyo10 tokyo12 tokyo13 tokyo14 tokyo1 tokyo2 tokyo3 tokyo15

Tags | , , , ,