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ca' foscari Archives - Sharazad

23

Nov
2012

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By stefanoschiavo

I ragazzi di Ca’ Foscari in visita a The Fab

On 23, Nov 2012 | In cool, events, News | By stefanoschiavo

Ci sembra vivo l’interesse per The Fab, probabilmente per lo spirito nuovo che contraddistingue questa avventura veronese. Dopo Marco che ci ha fatto una piacevole visita qualche settimana fa, ecco Valentina da Digital Accademia mercoledì e poi un’intera classe universitaria e due professori che verranno a conoscere le macchine tipografiche di Lino’s Type all’interno dello spazio di Vicoletto Valle, a scoprire le diverse professionalità che vi si muovono e a cercare di capire come si sviluppa il mondo produttivo e dei servizi in questo tempo di grandi rivolgimenti economici.

Come ci dice Manuel, uno dei docenti che accompagneranno gli studenti

La denominazione del corso è Imprenditorialità, start up e sviluppo d’impresa ed è un corso universitario all’interno del corso di laurea magistrale Economia e gestione delle aziende, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Saranno quindi una ventina di studenti dell’ultimo anno e ci sembra il momento giusto per confrontarsi con noi, in vista dei loro primi passi nel mondo del lavoro. Qui c’è la scheda del corso.

Ad accompagnarli saranno Sergio Faccipieri e appunto Manuel Bordignon, tra i più innovativi docenti che abbiamo finora incontrato. Chissà se piaceranno le Fab Sessions, la nuova formula didattica che Andrea sta  sperimentando con noi proprio qui dentro… Lo scopriremo giovedì.

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06

Mar
2012

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By stefanoschiavo

Cosa ci faceva un contadino a Ca’ Foscari con Sharazad?

On 06, Mar 2012 | In cool, events, Non categorizzato, Uncategorized | By stefanoschiavo

Quando abbiamo visto il tweet di Francesco abbiamo capito che era avvenuto qualcosa di molto particolare. Diceva “un contadino innovatore fa lezione, incredibile!”.

Dentro quelle poche parole c’erano molte cose: contadino e innovatore sono due termini che andavano molto d’accordo prima che una certa pratica diciamo (per semplificare) industriale li facesse diventare un ossimoro…
Angiolino è proprio l’esempio di come il connubio possa rinascere. Il presidente di Vinnatur infatti incarna la trasformazione del produttore che segue passivo le “buone pratiche” proposte da un certo filone di evoluzione tecnologica, tutto proteso alla resa ed alla velocità, in un contadino che recupera al meglio le lezioni di Slowfood, di Josko Gravner e di chi ha negli utlimi decenni proposto una via alternativa alla coltivazione.

La seconda cosa notevole era il “fa lezione” perché a dire il vero siamo abituati a sentire Angiolino Maule intervistato nei contesti più importanti. Non ultimo un recente intervento a Radio 24 a proposito della discussione sui costi del vino lanciata dal regista amico dei vini naturali Jonathan Nossiter. Qualche mese fa a Zurigo al New11. Fra poco a Villa Favorita 2012 (da non perdere! da non perdere!).

Ma la lezione davanti agli studenti di Ca’ Foscari aveva qualcosa di particolare che superava i confini dei contenuti proposti e toccava un immaginario che ricordava Dario Fo e Giulio Cesare Croce.

Merito di Monica Calcagno, in grado di comprendere la portata culturale eccezionale di ciò che Angiolino poteva comunicare. L’esperienza di chi insegna grazie a quanto svolto in decenni di lavoro appassionato e duro. Sembrava davvero che fosse appena sceso dalla vigna e l’atmosfera sospesa e un po’ sbigottita degli studenti di fronte a qualcosa di così diverso si poteva toccare. L’insegnamento che viene dal mondo del fare dovrebbe essere sempre il giusto complemento a docenze, libri e lezioni troppo spesso confinate al solo ambito teorico. Non sempre avviene purtroppo. Questa volta però pensiamo di esserci riusciti. Grazie Angiolino e grazie Monica!

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06

Dic
2011

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By stefanoschiavo

A Ca’ Foscari tra genii, lampade e quaranta ladroni…

On 06, Dic 2011 | In events, sharazadontour | By stefanoschiavo

Ca’ Foscari è un’università incredibilmente vitale. Ci è piaciuto partecipare l’anno scorso alla Digital Week voluta e organizzata dall’Ateneo veneziano e in particolare dall’ottimo Leonardo Buzzavo. Ci è piaciuto andare in aula con Manuel Bordignon e Sergio Faccipieri per parlare di innovazione e strategia. Ci è piaciuto infine ricevere un invito al corso di Monica Calcagno, docente di Marketing con un forte orientamento alle produzioni culturali. Le cose insomma di cui ci parla spesso Cristiano Seganfreddo.

Nell’uggiosa mattinata di ieri siamo partiti alla volta di Venezia per raggiungere la sede di San Giobbe. E’ sempre un piacere arrivarci anche per gli squarci prospettici che regala l’architettura.

La lezione, se così si può definire, è stata anomala… un percorso a braccio tra la storia di Sharazad e le evoluzioni di Marketing e Organizzazioni. Molto interessati e coinvolti gli studenti, che già alla fine delle due ore si stavano connettendo con noi nei vari social network. E’ stato un incontro sperimentale in cui abbiamo cominciato a raccontare in modo diverso la Social Enterprise (ne parleremo presto…).

E poi le candidature per tesi e stage sono sempre un bel feedback dell’apprezzamento degli studenti. In qualche modo cercheremo, come si dice, di “dar seguito alle richieste”. Ma intanto già i nuovi follower su Twitter ci stanno stimolando con i loro interessanti contenuti. C’è come sempre molto da imparare in una collaborazione con un ragazzo nuovo al mondo del lavoro. Basta voler ascoltare con un pizzico di umiltà.

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06

Mag
2011

In Non categorizzato
sharazadontour

By stefanoschiavo

Ca’ Foscari Digital Week

On 06, Mag 2011 | In Non categorizzato, sharazadontour | By stefanoschiavo

C’era anche Sharazad a Venezia alla prima edizione della Ca’ Foscari Digital Week. Una tre giorni appassionante nel mondo dell’innovazione digitale.

Abbiamo presentato il nostro approccio al Social Thinking e ne abbiamo approfittato anche per testare lo spirito “digital” del pubblico che ha partecipato al nostro workshop tematico.

Mentre ascoltavamo gli interventi degli altri relatori, abbiamo provato a twittare qualche commento. Dopo pochi secondi sono apparsi i primi messaggi in risposta e il corto circuito è partito. Come abbiamo visto accadere con altri relatori, chi stava sul palco partecipava parallelamente alla conversazione del pubblico e il pubblico si faceva attore della discussione collettiva.

D’altronde è solo il recupero di un ruolo che storicamente il pubblico aveva. Tra pomodori e uova marce lanciate ai teatranti non all’altezza e applausi e fischi di entusiasmo o delusione. Un ruolo forse un po’ perso nella passiva fruizione televisiva. La dinamica sociale permessa dalla Rete crea queste nuove e antiche interazioni.

Poi è venuto il nostro discorso, all’interno dell’interessante confronto moderato da Andrea Messuti. E subito dopo ecco una nuova serie di scambi e incontri con persone che ci hanno arricchito di idee ed entusiasmo. Complimenti a Giuliamaria e a Leonardo.

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