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Persone Uniche

Meet the Makers #5 alle porte con i protagonisti di Uncomag e Salmon Magazine

On 26, Nov 2013 | No Comments | In benfatto, cool, events, News, Persone Uniche, the fab | By Stefano Schiavo

A colpi di fantastiche interviste, tutto è ormai pronto per sabato. A The Fab ci sarà l’incontro con i protagonisti raccontati da Salmon Magazine e da Uncomag, la rivista online inventata da Alessio e dedicata alle persone che si sono inventate un lavoro in periodo di crisi e sono riuscite ad affermarsiE’ la quinta edizione di Meet the MakersIl programma è ricchissimo e parte alla mattina alle 10.30 per svilupparsi lungo tutta la giornata fino all’aperitivo serale.

Uncomag

I partecipanti che racconteranno le loro storie sono tanti… il Tattoo guru Giuseppe Strambini di Ink Addiction Shop, Olga Trevisan di ELTiburon, Niccolò Vallenari e Mikea Caldeira de Aguiar di Artillery Lane, l’Etichetta discografica di Camilla Salerno e Martino Corti,  Filippo Olioso di Rabatto con il nuovo progetto Handmade Furniture Design di Benfatto.org. E poi Enrico Grigoletti di Contemporary Standard, i favolosi telaisti di biciclette artigianali Dario Pegoretti, Mattia Paganotti e Gianmaria Citron (Cicli Pegoretti, Legor, Ferriveloci) e infine Stefano Riba di The Others. A pranzo c’è Week&Diet, il Tea break è con Bioloc e l’aperitivo serale con Mastro Matto.

L’obiettivo dichiarato dei nostri amici Matteo e Tommaso, tra gli organizzatori dell’iniziativa, è fornire casi concreti che facciano capire come affrontare il problema occupazionale oggiPer partecipare basta registrati qui: http://www.salmonmagazine.com/meet-the-makers-5/

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15

Feb
2012

2 Comments

In Persone Uniche

By Nicola Zago

Ciao Mauro

On 15, Feb 2012 | 2 Comments | In Persone Uniche | By Nicola Zago

Ora con Facebook siamo tutti artisti. Ma fino a qualche anno fa quelli veri li dovevi scovare col lumicino, specie se sei nato nel Nordest dei capannoni.

Non mi sembrava vero di aver trovato uno scrittore di quelli autentici, e di giorno lavorava in un negozio di computer a 10 km da casa mia. Volevo conoscerlo, così andai una sera in negozio, orario chiusura, avevo in mano il suo primo libro passatomi da un’amica all’università.

Era il 2004 e stava nascendo un’amicizia con una delle menti più fini con una delle sensibilità più acute che mi sia mai capitato di incontrare, Mauro Gasparini. Era uno che su internet ci stava dalla prima ora, già da qualche anno aveva un blog su splinder: PolentaeCammelli.  Mauro era Polenta, penso per l’origine veneta. Il sito era una specie di Spinoza, solo che la Gialappa’s lo aveva recensito all’epoca in Maidireweb come uno dei siti più brutti della Rete per via del template non così professional. Un picco di visite ovviamente e grande visibilità per gli autori che cominciarono a capire come funziona. Più o meno la storia dovrebbe essere stata questa, o almeno così raccontava Mauro che amava riderci sopra ricordando quei momenti.
Mauro scriveva di notte – tutte le notti – ad un ritmo insostenibile anche solo per un lettore, aveva una raccolta sterminata di racconti e un paio di romanzi nel cassetto.

Decidemmo di aprire maurogasparini.it e creare il giusto contenitore alla sua produzione di qualità che ben si prestava anche per dei reading dal vivo. Così ecco il primo in occasione della “Notte dei lettori viventi”, maratona culturale organizzata ad Halloween da un’associazione culturale locale in quello che sarebbe diventato poi Lagostudio.

 

Amava scrivere ma soprattutto leggere agli altri quello che scriveva, e gli altri presto si accorsero che era bello ascoltare quello che Mauro scriveva tutte le notti. Da allora un crescendo di appuntamenti, occasioni, opportunità. Addirittura siamo finiti sul palco di una sagra paesana: lui a leggere, io al piano. Ma impossibile stare al passo di uno che poi sul palco andrà sul serio, con Guido Catalano e Federico Sirianni. Poi la Nordest Dinner 2.0Spinoza, Zabajone, Dammi un Bacio, Canemucco, Veleno.Nel frattempo Mauro diventa indimenticabile insegnante, amico e riferimento per i ragazzi di un istituto professionale a Cittadella (PD), la prova di quanto ha dato a questi ragazzi -molti immigrati-  è in queste ore nel suo wall.

A qualsiasi ora della notte poteva capitarti un suo “Ciao vecio” su Skype, vedere passare un suo tweet tagliente sul naufragio della Concordia o sull’ultimo discorso di Vendola. Un fiume in piena. E questo è stato il mio errore, aver dato ad un certo punto per scontata ed inesauribile la sua presenza.

Vi è mai capitato di sentirvi orgogliosi di essere amico di uno che sa fare qualcosa alla grande?

Grazie Mauro.