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11

May
2016

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By stefanoschiavo

Le cinque regole per non fare “craftwashing” con il nostro artigianato

On 11, May 2016 | No Comments | In cool, Futuro, News, projects, report, sharazad | By stefanoschiavo

Qualche anno fa, ce lo ricordiamo, si era in piena moda ecologica, tra “sostenibilità ambientale” e “impronta ecologica”. Mi ricordo che consumavo due pianeti e mezzo con il mio sobrio (davvero) stile di vita… Fioccavano progetti di design sistemico, life cycle assessment e così via. Oggi questo spirito ci sembra si dia un po’ per scontato e appartenga oramai al DNA di chi fa impresa in modo corretto.

In quel contesto molti ci mettevano in guardia rispetto al rischio di “greenwashing”. Operazioni apparentemente nobili che cercavano di sensibilizzare e posizionare l’azienda sulla questione ambientale, ma che poi mostravano di essere solo una patina su processi industriali tutt’altro che equilibrati negli impatti sull’ecosistema.

La questione sembrava lana caprina, ma in realtà scopriva un certo atteggiamento verso il tema del momento. Ne sono passati altri poi e sempre più ne nascono. La Social Enterprise, la Corporate Social Responsibility, Design Thinking e così via. Ognuno di questi con una propria forza straordinaria, capaci di ridare valore e senso alle attività economiche, ma allo stesso tempo ognuno a rischio appunto di essere sfruttato per un puro e superficiale imbellettamento che non tocca nel profondo l’agire quotidiano delle aziende.

Sapete che Sharazad ha seguito e segue un filone che amiamo. Quello che pone nel settore manifatturiero un’attenzione particolare. Ci riferiamo al Futuro Artigiano, al New Craft raccontato da Stefano Micelli quest’anno a La Triennale di Milano. Siamo cresciuti in medie imprese creative capaci di cambiare le regole del gioco incrociando istanze di innovazione con la pratica della trasformazione materiale. Tutto quanto raccontano Richard Sennett e Stefano Micelli ci appartiene. Eppure esiste il concreto rischio di utilizzare queste coordinate per far accadere quanto successo con il green. Avremmo voglia di chiamarlo “craftwashing”.

Non ci lanciamo in lunghe lamentazioni su questo fenomeno. Preferiamo prendere invece un caso opposto, in cui la questione è affrontata nella maniera corretta, per delineare alcune regole, quasi un manifesto che spiega cosa fare per creare vero valore e non solo un racconto superficiale e sterile. Prendiamo un’iniziativa che vuole tradurre i contenuti del Futuro Artigiano in azioni che abbiano impatto nell’economia reale. Pensiamo a “Fare Impresa Futuro” di Banca IFIS e a Botteghe Digitali che ne è la più bella concretizzazione.

Una banca che pensa alle necessità dei piccoli (piccolissimi a volte) artigiani per capire meglio le loro necessità, per studiare il tipo di supporto di cui hanno bisogno, per portarne alcuni a ripensarsi e a iniziare un percorso di crescita. Dietro c’è un’idea di servizio per il mercato che la banca deve ripensare. Quasi un laboratorio aperto di ricerca e sviluppo che studia gli equilibri e i limiti di un target di PMI alla ricerca di un nuovo modello.

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Marketing Arena e Banca IFIS stanno raccontando al meglio i contenuti del progetto e qua potete leggere la cronaca di quanto ogni giorno accade. A noi, partendo da questa straordinaria esperienza, piace riassumere i punti che denotano un progetto con un concreto impatto:

  1. Il punto di partenza non sono gli artigiani e quel che sanno fare. Il punto di partenza sono i clienti degli artigiani. La rilettura della visione e del ruolo di una piccola azienda manifatturiera non si fa partendo dai contenuti storici di queste aziende, ma dal nuovo mercato che essi affrontano. Spesso il problema è infatti il gap che si è creato tra un’azienda che è invecchiata guardando solo a ripetere se stessa e un mercato che ha preso nuove logiche mosse da tante innovazioni non solo digitali.
  2. Smarcarsi da nostalgie e ricordi, uscire dal continuo riferimento ai fasti passati, alle cose che funzionavano e oggi non lo fanno più, dalla narrazione dei pionieri che in qualche modo si pongono su un altare implicitamente accusando le nuove generazioni di inettitudine. Trovare il giusto ruolo per i figli e i nuovi collaboratori. Insegnare e apprendere a qualsiasi età, rimanendo sempre curiosi e attenti a ciò che ci circonda.
  3. Non pensare che il cambiamento avvenga grazie a una bacchetta magica. Una certa retorica proveniente dalle startup digitali della Silicon Valley ha trasformato l’attività imprenditoriale in una sorta di lotteria. Un’exit da raggiungere in poco tempo per brindare alla fortuna che arride gli audaci. Ma sarebbe come stimolare un’economia da “gratta e vinci”. Il lavoro normalmente si ripaga nel medio lungo termine. Il successo si suda e si conquista provando, sbagliando, riprovando e sbagliando di nuovo.
  4. Non affrontare lo sviluppo attraverso complessi ed esaustivi Business Plan. Servono, ma non a trovare il proprio modello di business. Altrimenti fanno l’effetto del piano quinquennale sovietico. L’atteggiamento corretto è quello di ipotizzare e testare. È un approccio scientifico, sperimentale, iterativo, progressivo. Esistono metodi per far questo. E se non si conoscono si chiede ad Andrea De Muri :)
  5. Lo sviluppo del prodotto viene dopo. Prima ci sta la verifica del valore che si crea, l’efficacia di ciò che si promette al mercato. Nella fase di esplorazione è più importante verificare che qualcuno apprezzi il nostro prodotto, non perseguire efficienza e crescita. Sennò si sprecano soldi e tempo per fare qualcosa che nessuno poi vuole. Le aziende sono Mister Wolf, risolvono problemi. E devono conoscere chi ha questo problema. Dopo, solo dopo, si fa crescere il business. La comunicazione (e le app, i siti, l’ecommerce, …) , i canali per veicolare i propri messaggi, sono uno spreco di risorse (soldi) se non seguono il carattere sperimentale che caratterizza l’innovazione (anche artigiana).

La cosa bella è che tutto questo si può fare con metodo. Senza limitarsi alla superficie, ma entrando nella concreta azione quotidiana degli artigiani e delle PMI italiane. Creando link e relazioni virtuose con soggetti istituzionali (banche, professionisti, pubblico) e con partner utili (agenzie, freelance, …), superando un temibile salto generazionale che non tutti sono capaci di affrontare nel modo giusto.

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Dietro l’angolo c’è quell’effetto “craftwashing” di cui si parlava prima, ma pensiamo che sia a disposizione l’antidoto, come dimostra questo progetto cui Sharazad si è davvero appassionata.

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Apre Makerland, il primo retail store in Europa dedicato al mondo dei Makers, frutto della collaborazione tra Auchan, Talent Garden, Opendot e Sharazad

On 22, Jul 2015 | No Comments | In cool, events, Futuro, News, projects, Retail, sharazad | By stefanoschiavo

Appuntamento a martedì 28 luglio, quando al Centro Commerciale Auchan Monza alle 11 e 30 sarà inaugurato Makerland. Si tratta del primo retail store dedicato al nuovo artigianato e alle sue tecnologie.

Come scrivono i fantastici partner di Opendot, si tratta di un “punto d’incontro per i makers e per quanti vorranno avvicinarsi a questo mondo”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Auchan, Gallerie Commerciali Italia, Opendot, Talent Garden e naturalmente noi di Sharazad.

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La grande distribuzione fa un passo eccezionale aprendosi alla cultura dell’artigianato digitale, tra creatività e innovazione. Nello store Makerland si potranno realizzare prodotti nuovi in modo semplice con la nuova tecnologia di produzione digitale davvero alla portata di tutti.

Ci saranno stampanti 3D e macchinari lasercut. Sarà possibile acquistare kit, schede elettroniche, oggetti da personalizzare. Sarà disponibile un servizio di consulenza e un laboratorio per avvicinarsi all’artigianato digitale. Come sappiamo, il movimento dei Makers ha diffuso una nuova cultura legata al fai da te che trova oggi anche nella grande distribuzione un canale di diffusione importante. Sarà anche una vetrina per la vendita dei progetti realizzati dai maker di tutto il mondo.

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Siamo davvero felici di collaborare con Auchan, Gallerie Commerciali Italia, i ragazzi di Talent Garden e Opendot. Nota di merito poi per la progettazione degli arredi per  dotdotdot! :)

All’inaugurazione di Makerland ci sarò anche un bel confronto sui maker che incontrano il retail. Ci saranno esperti che analizzeranno come artigiani tradizionali e artigiani 2.0 possano collaborare “per reinventare il mondo del commercio di settore”.

Per partecipare all’inaugurazione del 28 luglio basta scrivere a press.stampa@auchan.it oppure iscriversi a questo link. Ci vediamo a Monza! :)

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02

Oct
2014

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Lino’s Type e Roland alla Maker Faire di Roma

On 02, Oct 2014 | No Comments | In cool, events, Futuro | By stefanoschiavo

Inizia la Maker Faire di Roma e tutto è pronto per gestire l’Infopoint dell’area Artigiani Innovativi. La Heidelberg è per strada e le macchine di Roland già pronte. Le Stampomatica concluderanno uno stand che crea un legame reale tra nuove tecnologie digitali e storici macchinari letterpress. Il connubio creerà qualcosa di unico che vi invitiamo a scoprire venendoci a trovare al Parco della Musica nei prossimi giorni!

Comunicato stampa LinosType Maker Faire

Comunicato stampa LinosType Maker Faire

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30

Sep
2014

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Alla Maker Faire di Roma con Lino’s Type, Roland e Tecnificio

On 30, Sep 2014 | No Comments | In cool, events, Futuro, News | By stefanoschiavo

L’impresa non si presenta facile, ma quando Stefano chiama, noi ci siamo! :)

Quando ci è stato chiesto di gestire un infopoint nella sezione Artigiani Innovativi della straordinaria Maker Faire di Roma (tra il 3 e il 5 ottobre), abbiamo pensato che in effetti non poteva esserci situazione migliore per mostrare la connessione tra nuove tecnologie di manifattura digitale e tradizione artigiana.

mkaer_faire_posterLino’s Type, la nostra tipografia letterpress veronese, ha esplorato negli ultimi anni la capacità di vecchie tecniche e lavorazioni di interpretare linguaggi nuovi dal punto di vista grafico e di connettersi allo stesso tempo con lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali.

È stato facile allora pensare di portare a Roma la macchina simbolo del nostro laboratorio, un’Heidelberg non proprio leggerissima, e di coinvolgere partner come Roland e Tecnificio nella realizzazione di uno spazio editoriale al centro della Fiera.

Lì il nostro Lino, l’artigiano che ci ha iniziato all’arte nera e che ci ha guidato nel recupero della tradizione letterpress, insieme a Elisa, Nicola, Marco, Barbara, Silvio e tanti altri amici che passeranno per lo stand, produrranno materiale informativo sulla Fiera e permetteranno ai visitatori di personalizzare con l’uso di alcune Stampomatica, biglietti e poster prodotti con un mix di tecnologie di stampa digitale e di stampa tradizionale.

Un esperimento tutto da seguire che partirà dal trasporto della poderosa macchina dalle coste dell’Adige a quelle del Tevere, ma poi continuerà con invenzioni e idee lungo tutti i giorni della Fiera.

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14

Apr
2014

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Cinque idee dal Fuorisalone di Milano tra Artigianato e Cibo

On 14, Apr 2014 | One Comment | In cool, events, News, report | By stefanoschiavo

Grande spolvero per gli artigiani italiani al Fuorisalone milanese. Chi si è mosso tra Lambrate, Tortona, Brera e le altre zone del Design ha sicuramente visto come il taglio artigiano sia stato forte quanto quello gastronomico.

Per quest’ultimo c’era un incombente Expo a tema Cibo a tirare gli sforzi dei brand. Si vedevano aziende di interni con in serbo improbabili progetti cross tra design e food…

Invece il tema del ritorno alla manifattura era figlio di un’urgenza meno “vincolata”. Il cambio di sensibilità è manifesto e costituisce forse un cambio di paradigma economico. Un rientro dai capannoni romeni si mischia ai sottoscala zeppi di stampanti 3D. Resta, come dice Stefano, il problema della scalabilità, dell’uscita dalla fase sperimentale, dell’adeguamento della scuola e della formazione in generale, del confronto con la comunicazione digitale e delle politiche di internazionalizzazione.

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Ciò detto e ricordando il successo di un’edizione del Festival Città Impresa che ha affrontato proprio questi temi con Nicola, Stefano, Marco e tanti altri amici, proviamo a fare la nostra selezione di idee che ci hanno appassionato nelle giornate trascorse in una davvero magnifica Milano.

Sicuramente impressa nella memoria resta la terrazza di Onwards dove ogni giorno si sono sviluppati i confronti tra designer, produttori, giornalisti e intellettuali che partivano da esperienze concrete per parlare degli sviluppi del mondo del design. Ricordiamo Filippo Berto, Diego Paccagnella, Fabio Ciciani immersi nel verde di un roof che non aveva niente da invidiare a Manhattan!

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La seconda citazione è per due esposizioni di collezioni davvero belle. Nello spazio Nonostantemarras Segno Italiano ha mostrato i suoi prodotti in “un volo a planare” davvero emozionante. Ad ASAP invece era Internoitaliano a esporre soluzioni di una qualità straordinaria. In entrambi i casi la precedenza è andata ai prodotti e la maestria artigiana è stata capace di farli parlar da soli. Non sempre è così, ma la cultura dell’autentico porta proprio a questo tipo di risultati che dovrebbero essere la costante di un design ben fatto.

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Infine L’eco bookshop Valcucine ha dato il meglio di sé con una fucina creativa ospitata nel piano inferiore dove l’energia produttiva dell’azienda nordestina ha incrociato un flusso di idee e braccia.

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Tanto altro è avvenuto in queste giornate milanesi. Impossibile dimenticare la mostra Mondopasta a Subalterno1 dove Tecnificio è riuscito a coinvolgere una serie di designer nell’hackeraggio del mondo della pasta. Stampanti 3D e Lasercut, grilli e tatuaggi per ripensare uno dei nostri prodotti più tabù…

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Infine complimenti a Sara e Youcangroup che ha organizzato con Alce Nera uno speed hacking innovativo nel format e nelle idee sul mondo del food…

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Queste due ultime segnalazioni toccavano il tema Food e sono davvero la base per pensare all’Expo in maniera innovativa e dirompente. Sarebbe bello vedere queste iniziative incrociarsi perché quell’idea di diventare scalabili e sostenibili è fatta anche di strade da percorrere insieme dove le energie possono permettersi di puntare a diversi e più estesi pubblici… Le condizioni ci sono tutte. Mettiamoci all’opera.

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13

Jan
2014

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Illustri, undici illustratori che il mondo ci invidia

On 13, Jan 2014 | No Comments | In cool, events, News, report | By stefanoschiavo

Il nostro interesse per l’illustrazione e la grafica deriva dal lavoro tipografico di Lino’s Type che ci mette quotidianamente a confronto con grafici, illustratori, designer e creativi d’ogni sorta, ma anche da un interesse personale e condiviso in tutto il team aziendale.

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E’ per questo che non potevamo perderci in alcun modo la bella mostra Illustri che è stata allestita nella Basilica Palladiana di Vicenza e si è conclusa proprio ieri. Curata molto bene sia nei criteri espositivi, sia nei servizi di supporto alla visita, dall’integrazione dell’App Layar che permetteva approfondimenti immediati su alcune opere alle visite guidate programmate fino all’ultimo giorno. E proprio in questa occasione abbiamo potuto seguire Ale, uno degli undici eroi che hanno deciso di non cedere alle lusinghe di Manhattan, accompagnarci tra i lavori suoi e degli altri illustratori, tutti rigorosamente under 40. La presentazione fatta da uno dei protagonisti aveva sia il vantaggio di vedere dal di dentro il mondo dell’illustrazione, sia di trovarsi davanti a un bravissimo narratore.

illustri2illustri7illustri4Senza dilungarci con troppe parole vi mostriamo qualche foto e facciamo ancora i complimenti agli organizzatori che hanno superato le ventimila visite e che speriamo continuino con altre proposte di questo livello che il nostro Paese merita. Anche per ricominciare a pensare a noi stessi con orgoglio e consapevolezza delle nostre capacità e del valore che riusciamo a produrre per il mondo intero.

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L’esperienza, oltre ad averci emozionato e convinto, ci ha anche stimolato a continuare nel nostro percorso che prevede tra poco la presenza di Lino’s Type alla giornata nazionale della tipografia organizzata per il 24 gennaio tra Asolo, Cornuda e Bassano del Grappa da Confartigianato.

Inoltre dopo poco Milano ci accoglierà per un evento tutto dedicato a Stampomatica, ma di questo vi parliamo a brevissimo.

 

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Meet the Makers #5 alle porte con i protagonisti di Uncomag e Salmon Magazine

On 26, Nov 2013 | No Comments | In benfatto, cool, events, News, Persone Uniche, the fab | By stefanoschiavo

A colpi di fantastiche interviste, tutto è ormai pronto per sabato. A The Fab ci sarà l’incontro con i protagonisti raccontati da Salmon Magazine e da Uncomag, la rivista online inventata da Alessio e dedicata alle persone che si sono inventate un lavoro in periodo di crisi e sono riuscite ad affermarsiE’ la quinta edizione di Meet the MakersIl programma è ricchissimo e parte alla mattina alle 10.30 per svilupparsi lungo tutta la giornata fino all’aperitivo serale.

Uncomag

I partecipanti che racconteranno le loro storie sono tanti… il Tattoo guru Giuseppe Strambini di Ink Addiction Shop, Olga Trevisan di ELTiburon, Niccolò Vallenari e Mikea Caldeira de Aguiar di Artillery Lane, l’Etichetta discografica di Camilla Salerno e Martino Corti,  Filippo Olioso di Rabatto con il nuovo progetto Handmade Furniture Design di Benfatto.org. E poi Enrico Grigoletti di Contemporary Standard, i favolosi telaisti di biciclette artigianali Dario Pegoretti, Mattia Paganotti e Gianmaria Citron (Cicli Pegoretti, Legor, Ferriveloci) e infine Stefano Riba di The Others. A pranzo c’è Week&Diet, il Tea break è con Bioloc e l’aperitivo serale con Mastro Matto.

L’obiettivo dichiarato dei nostri amici Matteo e Tommaso, tra gli organizzatori dell’iniziativa, è fornire casi concreti che facciano capire come affrontare il problema occupazionale oggiPer partecipare basta registrati qui: http://www.salmonmagazine.com/meet-the-makers-5/

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05

Nov
2013

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Che ci facciamo in carcere a Torino? Appuntamento a The Others, l’arte contemporanea emergente

On 05, Nov 2013 | No Comments | In cool, events, News | By stefanoschiavo

“That’s how we do BOOM! and that’s how we reject the idea of crisis that’s gripping, that’s on everyone’s lips and that blocks everything. The Others believes in this possibility, and invites everyone to submit their own idea of BOOM!, proposing a project, an artist, a work.”

stampomatica logoLa proposta di The Others sembrava fatta appositamente per portare lo spirito Stampomatica a Torino. In concomitanza con Artissima, il progetto espositivo, ospitato nelle celle dell’ex carcere Le Nuove, si interroga su un modo diverso di vedere la crescita economica. Per questo il titolo BOOM!

Con gli amici di Tecnificio e Lino’s Type, abbiamo pensato a Boom! Esplosione di caratteri. Dal 7 al 10 novembre, utilizzeremo la stampa letterpress homemade di Stampomatica per creare connessioni e rete nel mondo dell’Arte.

Pensiamo infatti che una strada importante per ritornare alla crescita, non solo economica, sia quello della collaborazione e mischiare, confondere, incrociare gli stimoli è una nostra missione. Come con Benfatto, Promenade e tanti altri progetti in cui siamo coinvolti.

Non vi sveliamo di più sperando di vedervi questo fine settimana a Torino. Intanto noi ci prepariamo con stampante 3D, cartoline vintage e rullo per il colore…

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Sul Corriere la nostra guida per Venezie Post. I dieci esercizi per attivare nuove imprese.

On 18, Oct 2013 | No Comments | In benfatto, cool, Futuro, News, report, sharazad, the fab | By stefanoschiavo

L’occasione è stata davvero straordinaria. Una Guida turistica per Nuovi Artigiani. L’uscita del nuovo numero di VeneziePost, ci ha dato la possibilità di tracciare, a nostro modo, una specie di guida turistica dei territori del nuovo artigianato. E oggi ne parla anche il Corriere della Sera, con un’intervista a Nicola che delinea gli aspetti chiave di questa ricerca, tra gli spazi di The Fab e le proposte di Benfatto.

Nati per Fare

Il titolo dello speciale della rivista, Mappe, dal tema Nati per Fare, si lega straordinariamente a questa nostra esplorazione. Vi si parla di Hi-tech, prodotti unici e web: a Nordest l’«artigiano 2.0». Una mappa delle relazioni e delle emozioni che intercorrono nel mondo del fare. Insieme a noi Stefano Micelli, Eleonora Vallin, Marco Bettiol, Antonio Calabrò, Francesco Jori, Alessia Cerantola, Roberta Voltan, Daniele Capra e tanti altri amici che tracciano un percorso ideale nel nuovo Nordest, cresciuto all’ombra dei capannoni e delle mostre d’arte, del design e della globalizzazione.

L’articolo che si può leggere su Venezie Post, presenta Dieci semplici esercizi per attivare nuove imprese. Un viaggio insolito attraverso le best practice del territorio, mai sotto i riflettori. Sono dinamiche non ancora così visibili, ma già capaci di trascinare una generazione di persone appassionate. E ci piace farne parte per raccontarle, ma anche per viverle.

L'articolo sul Corriere della Sera

 

 

 

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20

May
2013

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By stefanoschiavo

Il retail del futuro all’Automotive Dealer Day

On 20, May 2013 | No Comments | In cool, events, News, report, sharazad | By stefanoschiavo

Incursione insieme a Nicola all’Automotive Dealer Day di Verona. Bella occasione per incontrare qualche amico e presentarsi a un settore che non frequentiamo abitualmente, se non con qualche incursione insieme al grande Alessandro ‘Fox’

Tra gli stand e gli spazi di confronto e discussione perfettamente organizzati dal team di Quintegia sotto la direzione dell’inesauribile Leonardo Buzzavo (reduce dalla Ca’ Foscari Digital Week della settimana precedentemente), abbiamo incontrato Giacomo, aka Man on The River, Giorgio, Franco e tanti altri.

Nella nostra sessione abbiamo provato a fare una carrellata di situazioni di retail che mostrano un trend tra diversi settori… food, abbigliamento, design, … Ne è ventuo fuori un confronto interessante con sale sempre piene. Il dialogo che è iniziato con i partecipanti, siamo sicuri, continuerà anche al di fuori dell’evento.

Siamo rimasti affascinati anche dal lavoro di Claudia, che ci ha accompagnati in un percorso olfattivo tra fragranze di ogni tipo, adatte a progetti sinestetici nel retail e non solo…

 

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