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News

06

Mar
2015

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In events
News

By Stefano Schiavo

Le slide del convegno a Modena sulla rigenerazione urbana

On 06, Mar 2015 | No Comments | In events, News | By Stefano Schiavo

Grazie a Fabrizio Montanari che ha invitato Sharazad a parlare dell’esperienza Lino’s Type nel contesto del convegno sulla Rigenerazione Urbana svoltosi in una bellissima Modena. Presto una pubblicazione racconterà i vari interventi.

Altissima davvero la qualità dei partecipanti che hanno descritto i progetti di riqualificazione di spazi urbani in un confronto acceso che ha toccato molti aspetti per noi strategici. Dal rapporto tra pubblico e privato ai contenuti bottom up anziché top down, dal rapporto tra spirito del luogo e natura degli spazi a una visione chiara sul tema manifattura.

Sharazad ha parlato di quanto accaduto in questi ultimi anni a Verona, dell’avventura di Lino’s Type e del coworking The Fab, delle diverse dinamiche nate da questa esperienza, dagli eventi ai diversi progetti in collaborazione con designer, artisti e aziende.

Ne abbiamo anche tratto una morale che abbiamo messo in fondo alle slide… :)

 

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09

Jan
2015

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In Futuro
News
report

By Stefano Schiavo

Un Giappone alla ricerca della crescita tra robot, arte e artigianato

On 09, Jan 2015 | No Comments | In Futuro, News, report | By Stefano Schiavo

Approfittiamo sempre dei nostri viaggi di piacere per esplorare cosa accade nei Paesi visitati. Inevitabile osservare il Giappone con un occhio particolare. Primo perché nelle nostre radici sta una cultura manageriale nata nelle fabbriche nipponiche e poi perché il Sol Levante sta affrontando da qualche anno una fase economica che in molto assomiglia a quella attraversata ora dall’Europa.

Da una parte abbiamo quindi avuto la conferma di come un certo approccio culturale al business (visual, sperimentale, progressivo e condiviso) che abbiamo conosciuto attraverso l’applicazione del Lean Thinking e più recentemente con il movimento del Lean Startup permei la cultura personale dei cittadini giapponesi. Lo si vede nell’organizzazione dei servizi pubblici, dei trasporti, della segnaletica e del retail.

Proprio a partire da questo abbiamo cercato di osservare le modalità con cui questo approccio si è sviluppato nel mondo del commercio e dell’artigianato. Abbiamo visto come la commistione tra diversi ambiti commerciali ed estetici sia la costante di chi sperimenta nuove soluzioni nelle grandi città come nelle piccole isole del centro sud, nei borghi tradizionali come negli spazi di maggior afflusso turistico.

Il bar Downstairs integrato con il concessionario Mercedes a Roppongi spinge al massimo il cross selling e integra magistralmente identità complementari.

Un ceramista a Kyoto si mette in vetrina nel centro urbano facendo produrre vasi che Patrick Swayze se li sognava ai turisti che affollano i dintorni. Nel frattempo espone le sue realizzazioni artigianali attorno allo spazio del workshop.

Una tipografia letterpress piazza una vecchia Heidelberg in vetrina in centro città e veicola progetti editoriali, servizi tipografici, prodotti grafici e stationery.

Poi ancora innumerevoli commistioni di luoghi di coworking e di retail, di produzione e di ristorazione nella consapevolezza che in un momento di crisi della domanda, con consumatori che capiscono il valore dei prodotti e dei servizi e sono attenti alla qualità di quanto offerto, bisogna coinvolgere i clienti, farli partecipare all’atto creativo, mischiare arte, artigianato, manifattura e digitale.

Robot futuristici insieme a tradizioni millenarie, templi buddisti tra i grattacieli di Tokyo, il postmoderno che si apre a nuove intuizioni. Sicuramente non basta a compensare uno scenario macroeconomico molto difficile, ma è quello che dal basso possono fare le iniziative dei singoli soggetti economici che resistono e si reinventano alla ricerca di nuove strade.

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29

Oct
2014

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In Laboratori
News
sharazad
Uncategorized

By Stefano Schiavo

Sviluppo e organizzazione commerciale in una serie di workshop con Silikomart

On 29, Oct 2014 | No Comments | In Laboratori, News, sharazad, Uncategorized | By Stefano Schiavo

Bella esperienza protratta per vari mesi con Silikomart, l’azienda padovana leader negli stampi in silicone per la cottura in forno… Paradiso di chef e cuochi domestici che si vogliono impegnare in cupcakes e wondercakes… :)

Abbiamo potuto lavorare con sette impavidi commerciali, tutti giovani e brillanti, orientati a conquistare e sviluppare i nuovi mercati in giro per il mondo. In continuo viaggio tra Giappone e Brasile, Canada e Francia e in ogni altra zona che possa apprezzare la loro offerta, non hanno molte occasioni per confrontarsi e strutturare la propria area organizzativa.

Merito della proprietà aziendale aver deciso di coinvolgere tutti i ragazzi investendo in un percorso di molti mesi orientato a confrontarsi su modelli di organizzazione dell’area commerciale, di impostazione della distribuzione attraverso piani e budget, di sviluppo di mercati e prodotti per mezzo di metodi lean e canvas strategici. Docenti all’altezza della sfida! In particolare Andrea, oramai capace di governare ogni gruppo di allievi, dagli startupper agli artigiani, dagli imprenditori ai manager, nei meandri della strategia aziendale.

La reattività dei partecipanti, grazie anche a un approccio alla formazione che eredita tutti gli esperimenti delle Fab Session, è stata eccezionale. Molte idee sorte durante i giochi e i lavori di gruppo e infine una delle cose più belle quando si fa formazione. Rita ci ha raccontato il test, emerso dal basso e orientato alla risoluzione di problemi concreti e urgenti, di introdurre un principio di Visual Management nel processo di sviluppo del nuovo prodotto.

Manca ora ancora un ultimo modulo in cui il team affronterà le insidie del CRM e del marketing…

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02

Oct
2014

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In cool
events
Futuro

By Stefano Schiavo

Lino’s Type e Roland alla Maker Faire di Roma

On 02, Oct 2014 | No Comments | In cool, events, Futuro | By Stefano Schiavo

Inizia la Maker Faire di Roma e tutto è pronto per gestire l’Infopoint dell’area Artigiani Innovativi. La Heidelberg è per strada e le macchine di Roland già pronte. Le Stampomatica concluderanno uno stand che crea un legame reale tra nuove tecnologie digitali e storici macchinari letterpress. Il connubio creerà qualcosa di unico che vi invitiamo a scoprire venendoci a trovare al Parco della Musica nei prossimi giorni!

Comunicato stampa LinosType Maker Faire

Comunicato stampa LinosType Maker Faire

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02

Oct
2014

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In News
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By Stefano Schiavo

“L’arredamento deve adeguarsi alle nuove relazioni sociali”, l’intervista a Stefano

On 02, Oct 2014 | No Comments | In News, sharazad | By Stefano Schiavo

Ecco l’intervista della brava Eleonora Vallin a Stefano. Si parla di Design, sistema Arredo, spazi sociali e commerciali e altre cose belle.

intervista stefano schiavo arredo

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30

Sep
2014

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In cool
events
Futuro
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By Stefano Schiavo

Alla Maker Faire di Roma con Lino’s Type, Roland e Tecnificio

On 30, Sep 2014 | No Comments | In cool, events, Futuro, News | By Stefano Schiavo

L’impresa non si presenta facile, ma quando Stefano chiama, noi ci siamo! :)

Quando ci è stato chiesto di gestire un infopoint nella sezione Artigiani Innovativi della straordinaria Maker Faire di Roma (tra il 3 e il 5 ottobre), abbiamo pensato che in effetti non poteva esserci situazione migliore per mostrare la connessione tra nuove tecnologie di manifattura digitale e tradizione artigiana.

mkaer_faire_posterLino’s Type, la nostra tipografia letterpress veronese, ha esplorato negli ultimi anni la capacità di vecchie tecniche e lavorazioni di interpretare linguaggi nuovi dal punto di vista grafico e di connettersi allo stesso tempo con lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali.

È stato facile allora pensare di portare a Roma la macchina simbolo del nostro laboratorio, un’Heidelberg non proprio leggerissima, e di coinvolgere partner come Roland e Tecnificio nella realizzazione di uno spazio editoriale al centro della Fiera.

Lì il nostro Lino, l’artigiano che ci ha iniziato all’arte nera e che ci ha guidato nel recupero della tradizione letterpress, insieme a Elisa, Nicola, Marco, Barbara, Silvio e tanti altri amici che passeranno per lo stand, produrranno materiale informativo sulla Fiera e permetteranno ai visitatori di personalizzare con l’uso di alcune Stampomatica, biglietti e poster prodotti con un mix di tecnologie di stampa digitale e di stampa tradizionale.

Un esperimento tutto da seguire che partirà dal trasporto della poderosa macchina dalle coste dell’Adige a quelle del Tevere, ma poi continuerà con invenzioni e idee lungo tutti i giorni della Fiera.

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29

Jul
2014

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In News
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By Stefano Schiavo

Ho costruito un viaggio da giardiniere

On 29, Jul 2014 | No Comments | In News, projects, sharazad | By Stefano Schiavo

Arriva agosto e anche in Sharazad fervono i preparativi per le vacanze, ma come al solito non passeremo un tranquillo mese sotto l’ombrello(ne).

Il nostro amico Paolo ci ha dato i soliti consigli di lettura… ci aveva già iniziati qualche tempo fa con l’Estetica relazionale e Insieme… ora ci sfida in improbabili esplorazioni botaniche. La coltivazione come metafora di un’architettura che crea relazioni sociali e non UFO che atterrano da Marte nel mezzo di un distretto cittadino…

Acquistato quindi il libro giusto, partiamo a esplorare le serre e gli orti del Nord… Torneremo con qualche idea di come la pazienza e la cura di un agricoltore possano essere d’insegnamento nei progetti di innovazione sociale che tanto piacciono a Sharazad.

Nel frattempo, visto che è da un po’ che non scriviamo, vi lasciamo qualche immagine significativa di quel che è successo negli ultimi mesi :)

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13

Jun
2014

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In Futuro
News
sharazad
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By Stefano Schiavo

Un modello architettonico per la Social Innovation

On 13, Jun 2014 | No Comments | In Futuro, News, sharazad, the fab | By Stefano Schiavo

Settimane calde e dense di appuntamenti. La Biennale di Architettura e il Muster di FiordiRisorse, l’inaugurazione della mostra M9 e Architettando… Adesso ci attendono un bell’evento a H-Farm con ArtVerona e un fine settimana ancora profondamente veneziano, mentre un’intera delegazione lussemburghese viene in visita a Milano per conoscere i nostri progetti.

C’è qualcosa che unisce i puntini, come direbbe Roberto, e che fa emergere un quadro di sintesi di un’esplorazione che ci vede impegnati da qualche tempo.

biennale

Abbiamo in questi anni accompagnato molte aziende in un percorso di sviluppo centrato sulla rete con altre realtà, sull’adozione di una cultura social, aperta, curiosa che apre le porte a collaborazioni con l’arte, il design, il digitale e la creatività per cercare nuovi modi di entrare in ascolto e scambio con i clienti.

Ma questa cultura si declina su molte altre aree.

1. Abbiamo sperimentato nuovi modi di lavorare, spazi fisici e ambienti virtuali, strumenti di collaborazione e metodi di lavoro. A The Fab, il nostro coworking artigiano digitale di Verona, ma anche nelle collaborazioni con H-Farm, nel felice incontro con TAG e in molte altre occasioni abbiamo capito che sempre si tratta di un atteggiamento aperto alla condivisione, generoso e coraggioso, in cui lo scambio tra le persone precede la costruzione del processo.

2. Stiamo esplorando un nuovo concetto di retail, di marketing, di ricerca e sviluppo in una co-creazione di contenuti ed esperienze virtuosa e scalabile. Per attivare una vera social innovation serve un approccio mentale che cerca di uscire in maniera intelligente dall’area di comfort, rinunciando a inutili difese di un know-how su cui non si fonda più il vero vantaggio competitivo.

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3. Le startup, fra cui la nostra tipografia Lino’s Type, sono la prima manifestazione di questo atteggiamento orientato alla sperimentazione snella, ma anche i progetti di innovazione che ogni giorno incontriamo sono l’esito prima di tutto di un pensiero nuovo sul modello economico.

4. La formazione e la didattica sono fondamentali per comunicare questo modo di leggere le relazioni di business.

visual

Perché proprio dalle relazioni parte oggi ogni progetto che voglia incidere nei rapporti economici. Che siano gli architetti incontrati in Biennale o ad Architettando, che siano gli innovatori di H-Farm e FiordiRisorse, che siano i coworker di Talent Garden e The Fab, le relazioni tra le persone sono il punto di partenza e d’arrivo dell’attività progettuale.

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27

May
2014

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In News
projects
sharazad

By Stefano Schiavo

Innovation bootcamp, lo spirito delle start up per le aziende

On 27, May 2014 | No Comments | In News, projects, sharazad | By Stefano Schiavo

E’ passato più di un anno da quando Sharazad ha iniziato un percorso nuovo e affascinante insieme ad Andrea De Muri. La sfida non era facile. Creare un ponte tra la cultura e l’approccio snello delle start up e il mondo dell’impresa strutturata.

Per costruire questo legame abbiamo esplorato i temi del Lean Start up, dell’Agile e del Design Thinking. Abbiamo scoperto, attraverso le Fab Session, come essi potessero essere comunicati ad aziende strutturate con una cultura manageriale tradizionale.

fabsession

Abbiamo sperimentato collaborando con molte aziende e scuole di formazione. Cattolica Assicurazioni, Digital Accademia, Fondazione CUOA, Friuli Formazione, Adecco Training, Area Science Park e molti altri. Abbiamo incontrato startupper, imprenditori, artigiani e manager e da tutto questo è nata un’idea nuova di formazione e consulenza.

Nuova perché riesce a fare sintesi e a far innovare i manager con le idee di una start up senza rinunciare alla visione complessa di business evoluti.

  • Una giornata per una Fab Session con cui avviare il necessario cambiamento culturale nell’azienda.
  • Due giornate per un Innovation Bootcamp che stimola l’emergere dell’innovazione interna all’azienda.
  • Un Programma completo di Formazione tra strategia, organizzazione e marketing.
  • Un Percorso strutturato di Consulenza e Accompagnamento al Cambiamento che spazia tra strategia, marketing, organizzazione, sviluppo commerciale, design e operations.

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Sharazad sta già proponendo con risultati molto positivi questo tipo di servizi e già altre possibilità si profilano. Aver creato una vera start up artigiana come Lino’s Type è stato fondamentale per comprendere le vere logiche di questi percorsi. Allo stesso modo aver lavorato nel mondo digitale accorgendoci di quanto sia solo una parte di un’economia più ricca fatta di produzione manifatturiera e servizi avanzati. Infine decisivo aver pensato a formule nuove e originali di didattica e consulenza per motivare e appassionare chi si confronta con noi perché pensiamo che al centro di ogni cambiamento ci stanno le persone, poi viene tutto il resto…

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29

Apr
2014

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In Futuro
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By Stefano Schiavo

Milldue, un’esperienza di lean design in salsa artigiana

On 29, Apr 2014 | No Comments | In Futuro, News, sharazad | By Stefano Schiavo

Parliamo tanto di artigianato, di makers, di piccoli produttori eroici che sembrano sfidare il mercato con un afflato romantico che conquista e affascina tutti noi.

Ci piace però pensare che questo movimento nasconda una prospettiva economica virtuosa che coglie il meglio della piccola e media industria italiana. L’innovazione rapida e creativa, la reattività, la customizzazione e la personalizzazione, la competenza tecnica, il gusto e lo stile.

Molti pongono nella grande dimensione la capacità di investire in nuove soluzioni, ma forse è vero il contrario. Contro lo spreco e l’utilizzo inefficiente delle risorse, la piccola azienda (al suo meglio) riesce a sviluppare un’efficienza e una determinazione per tentare soluzioni nuove anche in presenza di risorse limitate. Sa anche farsi carico di soluzioni coraggiose che non possono rientrare nei piani ingessati della grande azienda. Costituiscono, spesso a proprio danno, il vero terreno di sperimentazione delle idee più innovative.

Un caso che ci piace raccontare e che Sharazad da ormai un po’ di tempo segue da vicino è quello di Milldue, un’azienda del Design che riesce ad esprimere al meglio tutto ciò che sta sotto etichetta di “futuro artigiano”. Lo fa perseguendo allo stesso tempo una solidità internazionale con razionalità economica e visione strategica. Milldue progetta, produce e distribuisce soluzioni di Arredo Bagno. Al Salone Milldue ha fatto qualcosa di eccezionale, ma ve lo raccontiamo fra poco…

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Caso tipico delle migliori aziende del design italiano, sa sposare stile e bellezza con soluzioni tecniche eccezionali. I bagni non sono normali pezzi d’arredo perché devono contemplare singolari problematiche tecniche come l’integrazione con gli impianti, la presenza di acqua e l’utilizzo di materiali adeguati, l’ambito contemporaneo del design, del benessere e della cura del corpo, l’integrazione con altri settori come la rubinetteria e l’oggettistica.

Milldue è appieno nell’ambito del Futuro Artigiano si diceva. La presenza nell’esperienza newyorkese del nostro amico Diego di Design-Apart lo attesta. Ha tutte le caratteristiche per proporre un design originale, ma capace di adattarsi alle esigenze specifiche dei mercati che va a toccare, che siano le fredde lande russe o il continente americano, l’Africa, l’India o l’Europa. La competenza tecnica, il design modulare e il modo snello di progettare fondano la capacità di customizzare i prodotti e ne fanno un operatore adeguato al mercato globale senza però perdere la profonda relazione con il territorio in cui nasce.

Stefano e Giorgio sono imprenditori giovani che continuano un’esperienza familiare in un classico dell’economia veneta, ma il passaggio generazionale è stato capace di innovare l’organizzazione e la filosofia aziendale in senso lean e design-driven.

milldue5Nell’ultimo Salone del Mobile abbiamo parlato molto di Fuorisalone e di tutte le straordinarie esperienze di Zona Tortona, Lambrate, Brera e così via. Non abbiamo invece fin qui parlato abbastanza del Salone vero e proprio. E quindi parlare di quel che lì ha fatto Milldue ci permette di evidenziare un’espressione chiara della capacità inventiva e creativa del settore.

Senza probabilmente concepirlo in maniera strutturata sono stati protagonisti di un progetto tipico della cultura lean in salsa PMI. In questa occasione infatti le scelte di sviluppo prodotto e di innovazione avevano portato a una forte pressione sui tempi di sviluppo delle nuove collezioni.

Invece di arrendersi alla necessità di presentare al mercato i prodotti senza il corretto insieme di materiali di comunicazione, l’idea è stata quella di utilizzare la Fiera per forzare i tempi e comprimere tutta la tradizionale filiera di produzione. Per far questo l’azienda ha adottato una strategia di riduzione di spazi e tempi. Gruppi di lavoro con sprint quotidiani per lo sviluppo e la produzione dei prototipi con un eccezionale sforzo produttivo che spiega la forza di un’azienda che mantiene la produzione in casa. Utilizzo dello spazio di esposizione presso la Fiera per riunire fotografo, grafico, designer, marketing e tipografia con un contatto diretto e continuativo. Ne è risultata la produzione di un catalogo di grande pregio.

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La compressione di tempi e spazi, tipici della Kaizen Week, se da una parte nasce dall’esigenza di rispondere nei tempi necessari, dall’altra crea le condizioni ideali per uno scambio mai così efficiente di feedback e informazioni tra gli attori della filiera. I professionisti potevano dialogare direttamente sul prototipo, in un approccio da Design Thinking.

I processi strutturati a volte aggiungono transazioni informative talmente inefficienti da compensare, in progetti veloci e complessi, il miglioramento dell’efficienza locale. Il risultato è stato un fantastico stand e una documentazione di supporto alla vendita arrivata in tempi rapidissimi nonché un successo commerciale come poche volte in passato. Complimenti all’intera squadra che ha fatto tesoro di un esercizio di coordinamento leggero come quello messo in atto attraverso i metodi Lean.

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