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2012 May

29

May
2012

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By Stefano Schiavo

Shape your Future con Jest e gli ingegneri gestionali di Vicenza!

On 29, May 2012 | No Comments | In cool, events, school | By Stefano Schiavo

Eh sì, lo sapevo che avevano vinto l’Excellence Awards 2012, che organizzano ogni anno Lean Game, Business Game, Career Day e quant’altro interessa alle aziende alla ricerca di futuri manager, sapevo anche che hanno una storia lunga e piena di iniziative di successo, ma devo dire che la realtà per una volta ha superato le aspettative.

I ragazzi che guidano Jest (Michele, Enrico, Michele e tutti gli altri e le altre) e che organizzano Shape your Future sono davvero dinamici e ricchi di energia, specie considerando il carico di lezioni, studio, esami ed erasmus vari che incombe su di loro.

In Sharazad siamo così felici della presenza di Stefano che ha presentato la sua esperienza di ingegnere gestionale insieme a Enrico di Opensymbol, Davide di Valorando, Nicola di Aligest e Nevis, l’acciaccato Alberto di 55DSL e, da Palo Alto, in una coraggiosa call notturna, Stefano di Google. Moderati dal professor Filippini, hanno cercato di dare qualche suggerimento e qualche idea ai duecentocinquanta studenti che li hanno accolti nell’Aula Magna di Vicenza.

In seguito alla tavola rotonda sono partiti tre workshop che i ragazzi hanno seguito con partecipazione e interesse. Stefano si è prodigato nel racconto della storia di Sharazad e, insieme a Enrico, ha affrontato le tematiche del Social Business. Un’esperienza bella e ricca di scoperte, specialmente umane, con qualche amarcord che poi, in una tale rimpatriata, male non ci stava…

 

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15

May
2012

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By Stefano Schiavo

Gran finale all’Oniricalab, definitivamente il miglior makers festival italiano

On 15, May 2012 | One Comment | In cool, events | By Stefano Schiavo

E’ stata entusiasmante l’ultima serata, il “Gran Finale”, di OniricaLab. Agli ex magazzini generali di Verona, ancora una volta si sono trovati gli appassionati del fare che, bando a qualsiasi astrazione concettuale, si sono messi al lavoro.

Ormai è chiaro che l’unica via d’uscita dalla crisi è accantonare speranze di redenzione finanziaria e metterci intelligenza, visione internazionale, connessioni digitali, soprattutto recuperando e rivalutando il patrimonio di capacità manifatturiere che ci circonda.

Innanzitutto c’è stata la tre giorni di Dario Pegoretti. Guardate qua per avvicinarvi un po’ all’atmosfera di Tornemo indrio.

Ci sono piaciuti poi i nostri amici dei Knit Café che hanno approfittato dell’ultima serata per lanciare il progetto del Crowdknitting, una specie di Kickstarters della lana: mandate un pezzettino fatto a maglia… costituirà un tassello del mosaico che coprirà una qualche parte di una città o un oggetto come la bici di Tommaso che si è ritrovata ben vestita e agghindata a fine nottata.

Allo stesso modo sono state splendide le ragazze di Culinaria Gnam che hanno realizzato maschere per il viso con ingredienti mangiabili in un cortocircuito produttivo che escludevo lo scarto e lo spreco.

E poi c’erano altri lab decisamente interessanti che sono presentati nel sito di OniricaLab.

La sensazione è che la strada sia stata trovata: un’identità chiara e una visione forte per un festival che non si confonde più con le tante iniziative che ci circondano e che nascono quasi quotidianamente, ma che riesce a porsi in una linea di innovazione che può far scuola. Il problema (?) adesso è che le aspettative per la prossima edizione sono a questo punto molto molto alte! :)

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09

May
2012

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By Stefano Schiavo

Nuovi Italians Crescono con la cosmesi naturale di Taylor&Greene e i caratteri 3D di Lino’s Type

On 09, May 2012 | One Comment | In cool, events, projects, sharazad | By Stefano Schiavo

Cosa dire di Nuovi Italians Crescono? Sull’evento si è detto moltissimo. Bello vedere l’interesse che si è creato attorno all’iniziativa condotta in modo brillante da Beppe Severgnini e guidata da Stefano Micelli.

- cliccate sull’immagine per rivedere l’intero evento -

Non volendo esagerare nei commenti, soddisfatti di quanto accaduto, cominciamo a parlare dei progetti di cui Nicola ha introdotto lo spirito durante il suo intervento.

Parliamo di Taylor&Greene e Lino’s Type.

Taylor&Greene ha un po’ l’ambizione di invertire il processo di marketing che di solito partirebbe da analisi di mercato con tutto un armamentario di cluster di consumo, target e profilazione, ricerca e sviluppo conseguente e poi svilupperebbe ottimi prodotti adatti a un possibile utilizzo. Lavoro encomiabile e utile, ma che abbiamo un po’ messo da parte…
L’idea nostra è stata invece di chiedere a tutti di raccontare il proprio lavoro, di narrare nel giusto spirito di Sharazad la storia delle proprie giornate lavorative, come hanno fatto con entusiasmo Raffaella, Cristina e Serena. Il prodotto lo sviluppiamo insieme a loro e ai designer/creativi/tecnici/artigiani più adatti. Più che una ricerca di mercato è un’indagine sociologica, un’esplorazione delle nuove necessità del mondo del lavoro da cui nascono la crema mani per l’utilizzatore di ipad o il contorno occhi per il social media manager.
Qualcuno Taylor&Greene è già in grado di distribuirlo, con tutti i test, le verifiche e i controlli richiesti e con prodotti rigorosamente naturali in cui il Green appunto si mischia con il Fatto su Misura…

Di Lino’s Type parliamo invece la prossima volta. Le macchine le abbiamo prese, la designer è cooptata e la stampante 3D è calda… ci manca giusto il dettaglio della location, ma è questione di pochissimo!

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