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2011 April

21

Apr
2011

In projects
sharazad

By Stefano Schiavo

Il fashion virtuale che sposa il reale

On 21, Apr 2011 | In projects, sharazad | By Stefano Schiavo

Che uno dei primi progetti di Sharazad sia in Luisaviaroma è sicuramente un piacere oltre che un onore. Forse anche un inevitabile destino. Sì perché c’è molto del nostro approccio al business in questa società fiorentina protagonista di un percorso di crescita entusiasmante.

C’è prima di tutto il superamento di una logica social orientata alla sola comunicazione. C’è lo sviluppo di network fisici che va di pari passo con una straordinaria capacità comunicativa online.

Luisaviaroma è un’azienda composta da un team che si diverte lavorando. Lo si percepisce dagli sguardi prima ancora che dalle parole. Non mancano poi stile e determinazione necessari al successo e tutto l’ambiente, creativo e vitale, ci ricorda bene le situazioni più interessanti che abbiamo finora conosciuto. C’è poi Andrea che fa da catalizzatore e spinta in questo percorso.

Cosa ci fa là Sharazad? Dopo esserci incontrati a Firenze grazie a Laura, abbiamo subito capito che potevamo scambiarci esperienze e strumenti. L’organizzazione in un ambiente creativo ha bisogno di leggerezza e semplicità. Si cresce e ci si deve strutturare, è chiaro. Ma si può farlo in molti modi. Introdurre metodologie online e offline che permettano scambio, efficienza, flessibilità e allo stesso tempo diano una struttura al caos creativo non è banale.

E’ così che è iniziato un progetto per aiutare il team di lavoro nella costruzione della terza edizione del Firenze 4 Ever. L’introduzione dell’Augmented Visible Planning e di altri strumenti “aumentati” è il centro della nostra attività. Per ora è un’area pilota di sperimentazione che siamo convinti potrà diventare la prima di una serie di applicazioni che aiuteranno l’azienda nella crescita.

Siamo convinti che uno dei punti di forza del progetto Luisaviaroma sia la connessione tra un modello di business orientato al web e i caratteri più dinamici di un evento reale come Firenze 4 Ever. Allo stesso modo anche l’organizzazione interna potrà connettere prassi operative e dinamiche di scambio online.

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18

Apr
2011

In augmented tools
projects
sharazadontour

By Stefano Schiavo

Art Way e Love Difference a Montevarchi

On 18, Apr 2011 | In augmented tools, projects, sharazadontour | By Stefano Schiavo

Montevarchi è una città senza particolari aspetti che la distinguano da tante altre della nostra bella Toscana. Una battaglia storica contro Federico II, un’Abbazia, una reliquia importante e la lignite. Un bel passato e un futuro tutto da inventare. E’ anche per questa condizione di “piattaforma sperimentale” che il progetto della Ginestra Fabbrica della conoscenza risulta importante.

Si tratta del recupero di una filanda vicina al Centro Storico per farne un luogo di creazione e trasformazione sociale e individuale.

La realtà voluta da Love Difference e Art Way of Thinking ha svegliato i cittadini, li ha coinvolti in progetti al limite tra esperimento artistico e coinvolgimento sociale. Una serie di workshop organizzati da Stefania e Federica e un progetto, Methods, che continua l’esperienza iniziata nel 2010 a Biella presso Cittadellarte della Fondazione Pistoletto.

E’ in quest’ambito che Sharazad ha partecipato organizzando il workshop di sabato scorso (a fianco l’immagine creata per l’occasione da Pietro Corraini).

L’idea è stata quella di introdurre a un pubblico molto eterogeneo, ma interessato a ripensare in maniera nuova le proprie prassi professionali, la cultura del Lean Thinking. Fornire alcuni strumenti utili ad affrontare in modo Social problemi e difficoltà presenti nelle proprie organizzazioni.

Action Learning e Visible Planning hanno destato grande interesse e pensiamo che molti dei partecipanti stiano già studiando il modo per applicarli nei propri uffici e nei propri progetti. Un’esperienza gratificante in cui chi ha cercato di insegnare qualcosa ha ricevuto in cambio una grande lezione di umanità nata dalla passione di tante persone appassionate.

Ringraziando Emanuela, Filippo, Giuseppe e tutti gli altri che ci hanno accompagnato in quest’avventura.

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07

Apr
2011

In projects
sharazad

By Stefano Schiavo

Augmented Learning alla Fondazione CUOA

On 07, Apr 2011 | In projects, sharazad | By Stefano Schiavo

Tutto nasce da una considerazione. Qual è l’obiettivo di una Business School? Qualcuno rischia di concentrarsi sulla capacità di sfornare master pregevoli, corsi dinamici e docenti invidiabili. Qualcun altro potrebbe parlare del ruolo di ponte culturale tra aziende e mondo accademico, tra prassi operative e modelli strutturati. Ma in entrambi i casi, a ben vedere, si tratta di mezzi, pur lodevoli e fondamentali, per raggiungere qualcos’altro.

E quell’altro di cui stiamo parlando è la formazione, l’insegnamento, la crescita culturale degli allievi. In una scuola si insegna. Parliamo di didattica, di apprendimento, di un percorso di sviluppo delle persone.

E allora ci siamo chiesti come Sharazad potesse contribuire a questo valore. L’idea è stata quella di partire con un esperimento. Siamo oramai abituati all’utilizzo del microblogging (Twitter per intenderci, ma non solo) per commentare in diretta eventi, per raggruppare persone interessate a tematiche comuni (ludiche o professionali), per diffondere viralmente notizie sostituendosi sempre più ai giornali e alle tv. Ultimamente si parla molto di statusfera rispetto alla blogosfera.

E allora ci siamo chiesti se fosse possibile far partire un piano di utilizzo di Twitter in un Master, magari in uno di quelli molto tecnici e specialistici. La risposta di Roberto e Marco è stata affermativa. Dove meglio che in un master dedicato al Lean Thinking, alla cultura giapponese di miglioramento organizzativo che mette al centro le persone, poteva partire questa esperienza?

Gli obiettivi sono quelli di “aumentare” la didattica, mettere gli allievi a contatto con chi si muove sul web attorno alla lean, aprire i temi discussi in aula a una platea ben più ampia, toccando gli esperti e i neofiti in una discussione senza confini.

Ecco allora partito il progetto Augmented Learning in cui i venti ragazzi del MALM4 (Master in Lean Management, quarta edizione) del CUOA si produrranno in una serie di cinguettii su Twitter in cui racconteranno le cose più sorprendenti, gli aspetti più controintuitivi, le affermazioni più spiazzanti che emergeranno durante il corso.

Con l’obiettivo anche di cambiare il loro atteggiamento nei riguardi della lezione, di sviluppare in loro un’attenzione orientata a cogliere gli aspetti più interessanti che emergeranno, a sviluppare una capacità di sintesi (140 caratteri al massimo) tipica del mondo Twitter! E poi con il possibile risultato di veder crescere la loro reputazione online, il loro personal branding.

Tutto sotto il tag #alcuoa che presto vedrete comparire sui vostri schermi.

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